Coronavirus, Wwf: legame tra pandemie e perdita di natura -5-

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Roma, 14 mar. (askanews) - Costi umani ed economici. Come è possibile vedere dalla mappa, le principali minacce alla salute non solo hanno un bilancio pesante in termini di vite umane, ma rappresentano anche un costo economico altissimo. Oltre alla portata sanitaria e alla conseguente mortalità dovuta a queste zoonosi, il cui valore è chiaramente incalcolabile, è infatti indicativo valutare anche il loro impatto socio-economico. Ad esempio, a fronte di circa 8.000 persone infette, la perdita economica dovuta all'esplosione della SARS nel 2003 è costata all'economia globale tra i 30 e i 50 miliardi di dollari. Altre zoonosi, meno prese in considerazione dai media, come ad esempio l'echinococco (che viene trasmesso all'uomo dai cani e che ha alcuni ungulati come ospiti intermedi), costa ogni anno in analisi e farmaci ben 4 miliardi di dollari. Cifre che l'emergenza legata ai contagi del SARS-CoV-2, per gli effetti sulla salute pubblica, l'economia e la finanza, sembra avere già superato in maniera significativa.

Purtroppo, è ormai evidente che l'impatto crescente dell'uomo su ecosistemi e specie selvatiche, amplificato dagli effetti dei cambiamenti climatici, aumenta la nostra esposizione a rischi come quelli che stiamo vivendo con l'emergenza del Coronavirus: è quindi fondamentale agire subito per fermare la perdita di natura che ha subito una drammatica accelerazione negli ultimi 50 anni. (Segue)