Coronavirus, Zaia: potranno tornare al lavoro operatori sanità

Bnz

Venezia, 10 mar. (askanews) - "La novità del decreto è per noi la possibilità di far lavorare tutti i sanitari e i dipendenti pubblici per servizi essenziali che sono stati in contatto con positivi ma sono negativi a tampone e sono asintomatici. Si tratta di 617 dipendenti della sanità, almeno un centinaio sono medici".

Lo ha annunciato il presidente del Veneto, Luca Zaia nel corso del punto stampa presso la Protezione Civile di Marghera sull'emergenza coronavirus.

"E' pronto l'accordo da inviare a tutte le Ulss - ha spiegato il governatore - e questi operatori saranno tutelati con tamponi e misurazione della febbre, così potremo portare in pista linfa vitale per i nostri ospedali lo stesso vale per i medici di base. Inoltre, - ha aggiunto il presidente del Veneto - sempre questo decreto riporta la possibilità di attivare assunzioni. Stiamo predisponendo i bandi: dal medico pensionato che voglia rientrare, al resto di bandi indirizzati ai laureati abilitati in su tutti sono candidati ideali".

Un'iniziativa che per la Regione Veneto avrà un costo in termini di bilancio. "Questo - ha sottolineato Zaia - avrà un peso sul bilancio della sanità regionale che non sarà irrilevante. Il nostro bilancio è un bilancio sano che chiude in attivo, ma nell'ottica di questo è un cataclisma". Infine il presidente della giunta regionale ha ringraziato coloro che stanno facendo partire attività di fund raising, "è un gesto di assoluta disponibilità", ha concluso.