Coronavirus, Zaia: unica prevenzione passa da isolamento

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Roma, 5 feb. (askanews) - "Non facciamo allarmismo, facciamo il nostro dovere di amministratori, La preoccupazione dei genitori è sacrosanta. Chi dice che abbiamo torto la vuole buttare in politica". Lo afferma il governatore del Veneto Luca Zaia in una intervista al Corriere della Sera nella quale difende l'idea - condivisa con i colleghi di Lombardia e Friuli Venezia Giulia - di imporre 14 giorni di quarantena suppletiva agli studenti rientrati in Italia dalla Cina.

"Non sono un virologo, ma so di cosa sto parlando. E mi pare che molti scienziati in queste ore stiano dicendo che l'unica prevenzione passa dall'isolamento. Avere una maggiore precauzione di 14 giorni non mi pare uno scandalo", sottolinea. Una scusa per andare allo scontro con il governo? "Siamo persone serie e vogliamo comportarci con senso di responsabilità - premette -.Qui la politica non c'entra nulla e siamo i primi a sapere che di fronte ad un emergenza è necessario fare squadra. Non ho intenzione di prendere alcun provvedimento formale. Ma mi aspetto dal governo una risposta scritta. Ognuno si deve assumere le sue responsabilità. Se l'Istituto superiore di sanità sostiene che va tutto bene, ne prendiamo atto. Ma resto della mia idea". L'accusa di avercela con gli immigrati cinesi? "Una balla. Noi poniamo il tema del pericolo di trasmissione del virus. Il 'veicolo' può essere un cinese come un italiano. E' un problema di salute pubblica che riguarda tutti. Sbaglio o il governo ha dichiarato lo stato di emergenza sanitaria? E allora perchè qualcuno in arrivo dalla Cina deve stare in quarantena e altri possono tranquillamente tornare in classe? Mi diano una risposta seria. Non c'entrano nè i Paesi nè le razze" conclude.