Coronavirus, Zaia: veneti state a casa, o 2 milioni di contagi

Coronavirus, Zaia: veneti state a casa, o 2 milioni di contagi

Roma, 11 mar. (askanews) – “I veneti devono capire che devono stare in casa. Bisogna capire che la prima cura al virus siamo noi”. Questo l’accorato appello del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, durante una conferenza stampa presso la sede della Protezione Civile a Marghera (Venezia). “I nostri modelli ci dicono che tra 5 giorni avremo un picco nelle terapie intensive, i nostri modelli ci dicono che se continuiamo così a non rispettare le regole, entro il 15 aprile avremo 2 milioni di veneti contagiati” ha aggiunto Zaia.

“C’è poco da fare atti di eroismo ed esorcismo; in questa fase bisogna guardare con obiettività quello che sta accadendo – ha sottolineato Zaia -. La prima cura al virus siamo noi, nei nostri comportamenti, nel fatto che dobbiamo mantenere le distanze di sicurezza nell’interlocuzione, dobbiamo limitare al minimo i rapporti sociali”. “Non avrei mai pensato nella mia vita di invitare la comunità a non relazionarsi più però è un sacrificio che dobbiamo fare – ha concluso Zaia -. Stiamo facendo di tutto per fare in modo che le curve non rispettino i modelli; ci siamo riusciti fino ad ora ma adesso c’è bisogno dell’aiuto di tutti”.