Coronavirus, Zanda: nessuno pensi di chiudere il Parlamento

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Roma, 6 mar. (askanews) - "Nessuno pensi di chiudere il Parlamento". Lo afferma, in una intervista a Repubblica, Luigi Zanda, senatore e tesoriere del Pd. Camera dei deputati e Senato della Repubblica vanno tenuti aperti perchè "una democrazia, anche in presenza di eventi di gravità eccezionale, deve sapere che esiste un confine invalicabile. Perciò il Parlamento e così pure la stampa e i grandi servizi pubblici non debbono chiudere mai" neppure di fronte a un'epidemia come quella da coronavirus.

Il Parlamento, spiega Zanda, "può rallentare i propri lavori oppure sospenderli brevemente" magari per disinfestare le aule e gli uffici, ma deve restare sempre aperto per essere "in grado di riunirsi in ogni momento", "non facciamo scherzi" perchè il Parlamento "è il luogo della democrazia, è il punto di riferimento di tutti gli organi dello Stato e da esso derivano i poteri del governo". "Anzi quanto più il Paese è a rischio, tanto più deve funzionare" sottolinea ricordando, con un paradosso, che "anche per dichiarare lo stato di guerra serve una deliberazione delle Camere. E sono sempre le Camere a conferire al governo i poteri necessari. Lo dice l'articolo 78 della Costituzione".