Coronavirus, Zennaro (M5s): nessuna tensione tra Copasir e Conte

Pol/Arc

Roma, 26 mar. (askanews) - "A differenza di quanto riportato da alcune testate, non c'è alcuna tensione tra il Copasir e il presidente Conte. Le opache ricostruzioni offerte dalla stampa sono semplicemente surreali, e non rendono affatto un buon servizio ai cittadini, specie in un momento drammatico come quello che stiamo vivendo". Lo afferma, un una nota, Antonio Zennaro, capogruppo del MoVimento 5 Stelle al Copasir.

"Nei confronti dell'operato del presidente Conte e del lavoro di tutte le agenzie di sicurezza - assicura - c'è la massima fiducia. Tutti, nessuno escluso, siamo a lavoro per la difesa dell'interesse nazionale nei settori strategici, contribuendo insieme a far fronte all'emergenza sanitaria che sta attraversando il Paese".

  • Elisabetta II in sella al suo pony Balmoral Fern: gli scatti lasciano tutti senza parole
    Spettacolo
    DonneMagazine

    Elisabetta II in sella al suo pony Balmoral Fern: gli scatti lasciano tutti senza parole

    Buckingham Palace ha diffuso le prime foto 'post quarantena' della Regina Elisabetta: 94 candeline all'attivo, ma va a cavallo.

  • Meteo, arriva il maltempo e temperature giù
    Scienza
    Adnkronos

    Meteo, arriva il maltempo e temperature giù

    Con oggi inizia ufficialmente l’estate meteorologica (quella astronomica partirà il 20). Fino a martedì 2 l’aumento della pressione garantirà un tempo in prevalenza soleggiato e decisamente più caldo, successivamente dal Nord Europa scenderanno una serie di fronti perturbati che causeranno un’importante peggioramento del tempo. Il team del sito www.iLMeteo.it avvisa che a parte qualche temporale in Calabria e sui confini alpini, lunedì sarà una giornata soleggiata e con clima gradevole. Martedì 2 giugno, festa della Repubblica, partirà con tanto sole su tutte le regioni, nel pomeriggio però si potranno sviluppare dei temporali lungo l’arco alpino e localmente anche tra il cremonese e il mantovano. Qualche pioggia inoltre potrebbe bagnare anche la Sardegna orientale. Clima caldo estivo con valori massimi fino a 30°C al Nord, 22-28°C al Centro-Sud. Da mercoledì le cose cominceranno a cambiare, l’atmosfera diventerà via via più instabile e un primo fronte perturbato raggiungerà il Nord con temporali sulle Alpi e sul Triveneto. Giovedì dal Nord Europa un vortice ciclonico piomberà sull’Italia generando una seconda perturbazione, più intensa e che farà peggiorare il tempo su tutto il Nord e nel corso di venerdì anche su tutte le regioni tirreniche e poi al Sud. Tra giovedì e venerdì i temporali potranno risultare anche molto forti, con grandinate, locali nubifragi e possibili trombe d’aria. Le temperature caleranno bruscamente di 7-8°C. Il team del sito www.iLMeteo.it avvisa che nemmeno nel successivo weekend il tempo sarà stabile, infatti un altro fronte perturbato è previsto impattare sulle regioni settentrionali con un’altra sfuriata temporalesca.

  • La Rodriguez fa il pieno di like: la foto al naturale
    Spettacolo
    notizie.it

    La Rodriguez fa il pieno di like: la foto al naturale

    Belen piace ancora di più senza un filo di trucco: il suo tenero scatto con il neonato di una sua amica ha fatto il pieno di like.

  • "Clinicamente il virus non esiste più": polemica per le parole del primario del San Raffaele
    Salute
    Yahoo Notizie

    "Clinicamente il virus non esiste più": polemica per le parole del primario del San Raffaele

    "Terrorizzare il Paese è qualcosa di cui qualcuno si deve assumere le responsabilità". Locatelli all'attacco: "Opinioni personali, sorpreso e sconcertato"

  • Pregliasco: "Coronavirus circola, ognuno sia responsabile"
    Notizie
    Adnkronos

    Pregliasco: "Coronavirus circola, ognuno sia responsabile"

    "Il virus continua a circolare; ognuno di noi deve sentirsi responsabile, solo così elimineremo la possibilità di avere focolai". Così Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario Irccs Galeazzi Milano, in collegamento con Agorà su Rai3, auspicando "una vigilanza serena per un'estate, io spero, serena ma attenta".  "In Lombardia la situazione è molto migliorata grazie ad una sistematica adozione di test sierologici e di tamponi che finalmente sono ampiamente disponibili", aggiunge. "Credo che la situazione sia sotto controllo e che la quota oggettiva di infetti sia bassissima: 2.4, e anche meno, per 10mila abitanti e quindi ritengo fondamentale questa apertura sempre nell’ottica di una vigile serenità; ci sarebbe voluto un lockdown molto più lungo per arrivare ad un valore vicino allo zero", aggiunge.

  • Tragedia a Nettuno, deceduti due giovani talenti del nuoto
    Notizie
    notizie.it

    Tragedia a Nettuno, deceduti due giovani talenti del nuoto

    Un ultraleggero è precipitato pochi secondi dopo il decollo provocando la morte di Gioele Rossetti e Fabio Lombini.

  • Riapertura Regioni, i turisti potranno essere tracciati: ecco come
    Notizie
    Yahoo Notizie

    Riapertura Regioni, i turisti potranno essere tracciati: ecco come

    Le Regioni potrebbero richiedere la registrazione ed il tracciamento dei turisti per cercare di contenere una nuova ondata di contagi

  • Il cantante pugliese ha dichiarato di attraversare un periodo abbastanza difficile a causa del covid
    Notizie
    notizie.it

    Il cantante pugliese ha dichiarato di attraversare un periodo abbastanza difficile a causa del covid

    Il cantante Al Bano ha raccontato di attraversare un periodo di difficoltà per il coronavirus e per le mancate entrate dai concerti.

  • Zangrillo: "Locatelli sconcertato? Riporto la realtà dei fatti"
    Notizie
    Adnkronos

    Zangrillo: "Locatelli sconcertato? Riporto la realtà dei fatti"

    "Sono molto dispiaciuto che Locatelli sia sconcertato. In medicina non esistono punti di vista e chi dice che il mio è un punto di vista sbaglia prospettiva. Io riporto la realtà dei fatti". Lo dice all'Adnkronos il prof. Alberto Zangrillo, direttore della terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano, dopo le polemiche suscitate dalle sue dichiarazioni a 'Mezz'ora in più' (Video).  Quanto alle parole della sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa, che ha paventato che gli italiani vengano fuorviati da certe affermazioni sulla persistenza o meno del virus, Zangrillo replica: "Rassicuro la sottosegretaria Zampa: non ho detto che da domani ci possono essere gli assembramenti. Ho detto che sarà opportuno essere cauti per un certo periodo. D'altronde, il viceministro Sileri, che parla la mia stessa lingua, sa che parlo a ragion veduta". Infine, rileva, se l'infettivologo Matteo Bassetti, dell'ospedale San Martino di Genova, "la pensa come me una ragione ci sarà...", conclude Zangrillo.

  • Coronavirus, si rivede la regina Elisabetta: a cavallo a Windsor
    Spettacolo
    Askanews

    Coronavirus, si rivede la regina Elisabetta: a cavallo a Windsor

    Dopo settimane di lockdown e isolamento con il marito nel castello

  • E' morto il padre di Serena Mollicone
    Notizie
    Adnkronos

    E' morto il padre di Serena Mollicone

    di Giorgia Sodaro  Guglielmo Mollicone, il padre di Serena, la giovane di Arce uccisa nel 2001, è morto nel pomeriggio a Veroli, in provincia di Frosinone. Guglielmo, colpito da un infarto il 26 novembre scorso, da allora era ricoverato in una struttura di lunga degenza. "Finisce la vita di Guglielmo ma non la sua istanza di giustizia" le parole dell’avvocato Dario De Santis, legale del papà di Serena. L’avvocato gli è sempre stato vicino e ha portato avanti la sua battaglia per la verità. Per il delitto di Serena Mollicone è stato chiesto il rinvio a giudizio per 5 persone: il maresciallo dei carabinieri Franco Mottola, la moglie Anna Maria, il figlio Marco e il maresciallo Vincenzo Quatrale, che sono accusati di concorso nell'omicidio. Quatrale, inoltre, è accusato di istigazione al suicidio del brigadiere Santino Tuzi. Infine l'appuntato Francesco Suprano è accusato di favoreggiamento. L’udienza preliminare si è aperta il 13 novembre 2019 ed è subito stata rinviata al 15 gennaio di quest’anno. La decisione sui rinvii a giudizio non è però ancora arrivata.

  • Pavia, incidente stradale: muore giovane, ferito il fidanzato
    Notizie
    notizie.it

    Pavia, incidente stradale: muore giovane, ferito il fidanzato

    Tragico incidente stradale a Broni, provincia di Pavia: Janis perde la vita a 29 anni.

  • Omaggio a Milite Ignoto, la lettera a Meloni
    Politica
    Adnkronos

    Omaggio a Milite Ignoto, la lettera a Meloni

    "Gentile Presidente, in esito alla sua richiesta di cui al riferimento, si è avuta cura di sottoporre con immediatezza l'istanza all'Ufficio per il Cerimoniale di Stato e per le Onorificenze della Presidenza del Consiglio dei ministri, normativamente responsabile delle Cerimonie da tenersi in occasione di Feste nazionali". E' quanto si legge nella lettera che il Capo dell'Ufficio del Cerimoniale del ministero della Difesa ha inviato alla presidenza di Fdi, e che Giorgia Meloni pubblica sulla sua pagina Facebook, con evidenziato l'orario di ricezione, le 20, successivo alle notizie che cominciavano a circolare nel pomeriggio, sul diniego alla richiesta del centrodestra di deporre per il 2 giugno una corona al Milite Ignoto. Meloni: "Scioccata da metodi cricca Conte" "In merito -prosegue la lettera- il suddetto ufficio ha fatto pervenire una relazione nella quale indica l'impossibilità tecnica di autorizzare, per la data in esame, una deposizione ulteriore a quella del Presidente della Repubblica". La leader Fdi ha scritto quindi un post in cui si è detta "scioccata" per come la questione è stata trattata dallo staff del premier. "Volevamo solo deporre una corona d'alloro -scrive tra l'altro Meloni nel post- in memoria del Milite Ignoto. Se in quel giorno non era possibile, o non era istituzionalmente rispettoso, bastava dirlo. Invece si è pensato che anche questo nostro gesto fosse un'occasione per fare propaganda contro di noi. Perciò lo staff del premier ha passato il pomeriggio a chiamare tutti i giornali per raccontare una versione che serviva a screditarci, senza che nessuno avesse mai parlato della questione con noi".

  • E' morto Franco Mosca, chirurgo di fama internazionale
    Salute
    Adnkronos

    E' morto Franco Mosca, chirurgo di fama internazionale

    Il professore Franco Mosca, chirurgo di fama internazionale, che ha promosso l'utilizzo della robotica nelle sale operatorie e luminare dei trapianti di organi, è morto oggi, dopo pochi mesi di malattia all'età di 78 anni a Pisa. Lascia la moglie Giusy e le figlie Marta, Elena e Irene. L'annuncio della scomparsa è stato dato dall'Università di Pisa, di cui era docente emerito di chirurgia generale, e dall'Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Aoup). Nel 2018 era entrato nell'olimpo mondiale della chirurgia, con il conferimento dell'onorificenza massima per un chirurgo, venendo nominato "Honorary Fellow" dall’American College of Surgeons, la più grande e prestigiosa società scientifica di chirurghi al mondo. Mosca era nato a Biella nel 1942 e aveva portato a Pisa i trapianti d'organo, fornendo le competenze e la spinta necessaria per l'apertura dei centri trapianti di fegato e di pancreas e per lo sviluppo di quello di rene, per quest'ultimo proseguendo l’attività che aveva già iniziato insieme al suo maestro, il professor Mario Selli. Aveva quindi guidato i rispettivi centri trapianti, dove oggi vengono a curarsi pazienti da tutt'Italia, raggiungendo numerosi primati e portandoli ai vertici nazionali e internazionali per volumi di attività, risultati e reputazione scientifica.  Prima di essere collocato a riposo nel 2012, presso l'Aoup Mosca è stato direttore delle Unità operative di Chirurgia Generale e Sperimentale, Chirurgia Generale e Trapianti, Chirurgia Generale 1 Universitaria, del centro EndoCas e del Dipartimento di Chirurgia Generale. Dal punto di vista accademico, invece, è stato nominato professore ordinario di chirurgia generale all’Università di Pisa nel 1986 e, nel corso della sua carriera, è stato vicepreside della Facoltà di Medicina e Chirurgia, direttore del Dipartimento di Oncologia dei Trapianti e delle Nuove Tecnologie in Medicina e Chirurgia, oltre che di diverse Scuole di Specializzazione e di Dottorato. "Uomo dal carattere vulcanico", sottolinea l'Università in una nota, Mosca "era famoso per la sua caparbietà ed instancabilità nel perseguire gli obiettivi. Sempre un passo avanti agli altri, alla sua lungimiranza, determinazione ed energia, l’ospedale e l’Università di Pisa devono anche la presenza oggi di altri poli di attrazione chirurgica di altissimo livello, quali i reparti di Chirurgia Generale con indirizzo oncologico maggiore e di Chirurgia Vascolare, il Centro Senologico, il Centro di ricerca e formazione EndoCas". Uomo carismatico, dal carattere forte, definito da alcuni come 'titanico', ma al tempo stesso persona attenta agli altri e capace di occuparsi anche dei meno fortunati. Da ricordare, a questo proposito, l’impegno instancabile con la sua Fondazione Arpa, per contribuire con fondi privati a sostenere la ricerca, la formazione in ambito medico e aiutare i più bisognosi, con numerosi interventi in Paesi in via di sviluppo in tutto il mondo. Non si contano, infatti, gli operatori sanitari formati in decine di Paesi in via di sviluppo, grazie al sostegno della Fondazione Arpa; con ciascuno di loro, l’impegno preso era che rimanesse poi lì, per aiutare la propria gente.  Straordinario il suo impegno per i giovani studenti universitari, anche attraverso l’Associazione ex Allievi della Scuola Superiore Sant’Anna - di cui è stato coordinatore, presidente e poi presidente onorario – e l’Associazione Laureati Ateneo Pisano, di cui è stato a lungo consigliere. "Un vero 'luminare', è stato indiscutibilmente punto di riferimento per molte generazioni di studenti, infermieri, specializzandi, chirurghi, accademici, pazienti, ma anche di politici, imprenditori, personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo", evidenzia l'Università nel suo ricordo.  Dopo il pensionamento, da persona instancabile quale era, Mosca ha continuato a mettere a disposizione la sua saggezza ed esperienza per la comunità, per Università e per l’ospedale pisano, oltre che per chiunque lo abbia individualmente cercato. Così, nel 2017 e nel 2018, aveva anche voluto impegnare molte delle sue energie nell’organizzazione dei due Festival Internazionali della Robotica, grazie ai quali tutto il mondo ha acceso i riflettori sulla città di Pisa. Per la sua straordinaria attività, il prof. Mosca è stato insignito di prestigiosi riconoscimenti: medaglia d’oro al merito della Sanità Pubblica, Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana, Ordine del Cherubino e Campano d’Oro dall’Università di Pisa, Membro onorario della Croce Rossa Italiana.  La sua scomparsa lascia un enorme vuoto nella comunità medica e scientifica e tra i tanti colleghi, allievi ed amici che lo hanno avuto fino all’ultimo come punto di riferimento. "Ci ha lasciato un uomo di rara integrità e levatura eccezionale, che ha dedicato tutta la sua vita agli altri, ai suoi pazienti, ai suoi allievi, ai suoi studenti, alle persone deboli – ha detto il rettore dell’Università di Pisa, Paolo Maria Mancarella - Lo ha fatto veramente fino all'ultimo, se penso che solo poche settimane fa eravamo insieme, sebbene a distanza, all’inaugurazione del progetto RainboWifi, fortemente voluto da Franco e dalla sua Fondazione Arpa per dare un po' di sollievo ai pazienti Covid-19. La scuola chirurgica pisana e mondiale gli devono molto, per i suoi contributi fondamentali e per le sue idee spesso visionarie. Così come il nostro Ateneo, al quale non ha mai smesso di dare il suo apporto di idee e iniziative. Ricorderò sempre i nostri incontri in rettorato. Arrivava con la sua consueta flemma, sorridente, estraeva dalla tasca un fogliettino stropicciato, dove si era appuntato le ‘poche cose che ti devo dire’: quei fogliettini erano pozzi senza fondo, pieni di idee e progetti per la sua Università, che oggi più che mai si stringe commossa intorno alla moglie Giusy, alle figlie Marta, Elena e Irene e agli amati nipoti". Cordoglio è stato espresso anche dal sindaco di Pisa Michele Conti. "La scomparsa del Professor Mosca è una grave perdita per la città di Pisa, per il mondo accademico e della medicina - ha dichiarato Conti - A Pisa aveva ottenuto brillanti successi nel corso della sua lunga carriera, sia come medico che come docente dell’Ateneo pisano di cui era Professore emerito. Da chirurgo di chiara fama ha promosso l’utilizzo della robotica nelle sale operatorie. Con la sua Fondazione Arpa era molto attivo nella società civile, tessendo relazioni con sapienza e spendendosi per cause benefiche e di solidarietà. Il Professor Franco Mosca era un’eccellenza che ha promosso talenti e competenze. Nell’esprimere il cordoglio dell’intera città, invio le più sentite condoglianze alla famiglia".

  • Momoa pazzo di Denise de I Robinson da quando era un ragazzino
    Spettacolo
    DonneMagazine

    Momoa pazzo di Denise de I Robinson da quando era un ragazzino

    Jason Momoa ha confessato di essersi innamorato della moglie Lisa Bonet quando aveva solo 8 anni e lei recitava già ne I Robinson.

  • Notizie
    Askanews

    Coronavirus, in Toscana 3 nuovi casi, 7 decessi, 25 guarigioni -2-

    Roma, 1 giu. (askanews) - Si riducono ancora le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti COVID che oggi sono complessivamente 110, 15 in meno di ieri (meno 12%) di cui 25 in terapia intensiva (3 in meno rispetto a ieri, meno 10,7%). È il punto più basso dal 9 marzo 2020 per le terapie intensive. È il punto più basso raggiunto dal 8 marzo 2020 per i ricoveri totali.

  • Riapertura 3 giugno, ecco le restrizioni ancora in vigore
    Notizie
    Yahoo Notizie

    Riapertura 3 giugno, ecco le restrizioni ancora in vigore

    Cosa non si potrà ancora fare dopo il via libera alla circolazione tra le Regioni.

  • Professor Galli: "Il virus ha cambiato la cultura, i comportamenti e il modo di pensare della gente"
    Notizie
    notizie.it

    Professor Galli: "Il virus ha cambiato la cultura, i comportamenti e il modo di pensare della gente"

    Intervenuto a Domenica In l'infettivologo Massimo Galli ha fatto il punto della situazione in merito al Covid-19.

  • Pappalardo: "Io denunciato? Li denuncio io"
    Notizie
    Adnkronos

    Pappalardo: "Io denunciato? Li denuncio io"

    "Io denunciato? Ma da chi? Da quelli che non sono neanche costituzionali? E dov'è il reato? La situazione è all'inverso, è il governo che è responsabile di reati gravissimi, altro che mascherine...". A parlare all'Adnkronos è l'ex generale dei Carabinieri Antonio Pappalardo, leader della protesta dei cosiddetti Gilet Arancioni e promotore del presidio che si è tenuto oggi in piazza Duomo a Milano per il quale si profila, secondo fonti della questura, una denuncia per violazione delle disposizioni che riguardano il Dpcm nelle parte relativa al divieto di assembramento e all'obbligo di indossare protezioni individuali per contenere il contagio del virus Covid 19. Pappalardo ce l'ha con tutti, da Conte in giù. "Sono stato a Bergamo e in Lombardia e quello che ho riscontrato è veramente vergognoso. La gente che mi ha supplicato 'Generale, ci liberi, ci stanno facendo vivere con i ceppi, non si può vivere più in queste condizioni. Denunciano me? Sono io che denuncio loro..'. In una nota poi diramata il leader dei cosidetti gilet arancioni spiega di voler denunciare anche Sala e Fontana chiedendo ai tre esponenti politici "di dimettersi dalle loro cariche entro il 2 giugno, giorno in cui il popolo si riunirà in Roma per ripristinare libertà e democrazia nel nostro Paese". Sempre nella nota Pappalardo fa presente come nella manifestazione di oggi, i cittadini hanno decretato "all’unanimità" la fine del governo "per palese violazione delle norme costituzionali" e la necessità di "approvare una nuova legge elettorale e per stampare la moneta nazionale".

  • La Satta pronta ad avere una seconda gravidanza?
    Notizie
    DonneMagazine

    La Satta pronta ad avere una seconda gravidanza?

    Melissa Satta pronta a diventare mamma bis? Le sue parole accendono le speranze dei fan.

  • Di Maio: "Porte chiuse a chi tiene fuori gli italiani"
    Notizie
    Yahoo Notizie

    Di Maio: "Porte chiuse a chi tiene fuori gli italiani"

    "Crediamo nello spirito europeo, ma siamo pronti a chiudere le frontiere a chi non ci rispetta". E' quanto afferma il ministro degli Esteri Luigi Di Maio al Corriere della Sera in merito alle chiusure dei flussi turistici annunciate da alcuni Paesi.

  • Piovella: tecnologie permettono cura occhio come mai prima d'ora
    Salute
    Askanews

    Piovella: tecnologie permettono cura occhio come mai prima d'ora

    Congresso virtuale Soi: la doppia rivoluzione tecnologica

  • Spettacolo
    Askanews

    Roma, 2 giugno decimo Rino Gaetano day in streaming dal Mun.III

    Concerto spostato da piazza Sempione online da sala Municipio