Coronavirus, Zingaretti: niente paura ma cambiare abitudini

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Roma, 2 mar. (askanews) - "Niente panico, niente paura, ma responsabilità e consapevolezza che il problema c'è. Perché anche i recenti casi che si sono determinati nel Lazio, per fortuna non hanno la radice nella nostra Regione, però, non a caso sono legati alla partecipazione, in altre Regioni, a un concerto in un caso e a una partita di calcio in uno stadio, in un altro caso. Che confermano che eventi sociali sono luoghi nei quali il virus si può contrarre". Ad invitare alla prudenza il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, in visita allo Spallanzani di Roma. Il governatore ha posto l'accento sul sistema di trasmissione del virus. "Bisogna cambiare per un po' di tempo le nostre abitudini, non è un dramma ma la prima azione per la ripresa economica è sconfiggere il virus e far vedere al mondo che l'Italia ferma l'espansione del virus" ha sottolineato ponendo l'accento sul fatto che "non è un caso che in alcune regioni siano sospese le partite è quasi un algoritmo matematico. Essendoci la possibilità di contagio nel rapporto a distanza di un metro tra 2 persone, locali affollati o appuntamenti di massa sono più a rischio. Bisogna dirlo non per aver paura ma per responsabilità e il senso di responsabilità è questo, lottare contro le paure e il panico vuol dire che si può continuare una vita normale però con le precauzioni, perché altrimenti si pensa che solo la parte medica risolva il problema. La parte medica sta affrontando alla grande la situazione - ha aggiunto -grazie agli operatori della sanità, però prevenire è meglio che curare e ora è il tempo di prevenire con indicazioni chiare e col comportamento e la responsabilità individuale delle persone". Prescrizioni? "No. Noi siamo da sempre in attesa di determinazioni che si prendono al tavolo nazionale e allo stato attuale non ci sono queste notizie. Però ormai è chiaro a tutti che il virus puo' arrivare attraverso persone che sono a poca distanza. Lo dico col sorriso sulle labbra: alcune cose vanno evitate" ha detto scherzando riferendosi alle telecamere e ai giornalisti adunati e stretti intorno a lui.