I corpi di luce, una danza di spirito: Tobias Gremmler a Venezia

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Venezia, 26 lug. (askanews) – Sono corpi, che danzano, che fluttuano nello spazio. Ma sono anche luce, frammenti di percezione, momenti di contatto tra diverse entità, quasi un incontro con l’alieno nella dimensione che unisce la corporeità e la spiritualità. È l’installazione “Fields”, che l’artista Tobias Gremmler ha portato a Venezia per la Biennale Danza 2022, un’opera digitale che sorprende però per la capacità di ricreare una dimensione fisica reale, seppure sul nulla, come una magia visiva che trascende la percezione comune.

Quelli che vediamo sono corpi, quelle che intuiamo sono relazioni, danze, movimenti, che sembrano arrivare da un’altra dimensione, ma arrivano a noi. In una pratica, quella di Gremmler, che, nello spirito della Biennale Danza di quest’anno, ambisce a “dissolvere i confini tra le discipline”.

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