Corpi sconosciuti compaiono sul radar della portaerei americana e scompaiono

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I fatti risalgono al 15 luglio 2019. Il ricercatore Jeremy Corbell è diventato famoso a inizio maggio per aver pubblicato online i misteriosi video relativi alla portaerei Omaha: nelle riprese, gli oggetti volanti “piramidali” circondavano la nave per poco più di un’ora al largo delle coste californiane di San Diego, mentre un altro corpo “transmediale” si immergeva nell’Oceano, per poi sparire.

Il contenuto dei filmati

Il nuovo video del 27 maggio non differisce di molto dal precedente: ancora una volta si parla di Ufo (unidentified flying object), ormai designati con il termine Uap (unidentified aerial phenomenon). La documentazione è già vaglio degli esperti del Dipartimento della Difesa americano e, a differenza del video precedente, non vi è stato ancora nessun riconoscimento ufficiale da parte del Pentagono.

Corbell ha potuto diffondere le immagini poiché desecretate. Ecco cos’ha scritto su Twitter: “Si vedono almeno 14 oggetti, minimo 1,82 metri di diametro, con massa solida.” Questo è ciò che il radar della portaerei Omaha ha captato, alle stesse coordinate e nella stessa fascia oraria, tra le 21 e le 23, dei precedenti video; la velocità registrata oscilla tra 46 e 158 mph, con un tempo di volo registrato di oltre un’ora.

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Benché gli oggetti fossero illuminati, non è stato possibile identificare gli eventuali punti di lancio o atterraggio. I fotogrammi estratti dai video sono stati inclusi nel briefing del primo maggio 2021 all’Uaptf, ovvero la task force che si occupa di esaminare i casi Ufo-Uap.

Questo è stato il commento del Pentagono: “Posso confermare che questo video è stato girato da personale della Marina e che lo Uaptf (Unidentified Aerial Phenomena Task Force) lo ha messo nell’elenco degli elementi da analizzare. Non ho altro da aggiungere”.

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