Corpo di generale napoleonico ritrovato in Russia due secoli dopo -3-

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Roma, 6 nov. (askanews) - All'origine di questo progetto c'è la Fondazione per lo sviluppo di iniziative storiche franco-russe, creata dal francese Pierre Malinowski, presumibilmente vicino a Vladimir Putin. E' stato il presidente russo a rendere possibili gli scavi del 7 luglio, che hanno portato alla luce i resti del generale.

Nell'agosto 1812, le truppe francesi e gli eserciti dello zar si scontrarono ai confini della grande Russia. Sotto il comando del maresciallo Ney, il generale Gudin guida 10.000 uomini. "Era uno dei più illustri ufficiali dell'esercito; era lodevole per le sue qualità morali tanto quanto per il suo coraggio e la sua intraprendenza", scrisse Bonaparte il giorno dopo la morte del suo soldato. Si dice che Etienne Gudin morì tra le braccia di Napoleone, in lacrime. Il sovrano prestò particolare attenzione a questo coraggioso generale, uno dei 1.500 che lo servirono durante le sue campagne.