Correnti interne divise sulla formula con Letta che vuole una road map parallela all’opposizione

Il segretario Dem Enrico Letta
Il segretario Dem Enrico Letta

Oggi si riunirà la Direzione del Pd, si va verso le primarie al 5 marzo con le correnti interne divise sulla formula del congresso e con Enrico Letta che vuole una road map parallela all’opposizione. Il segretario uscente vuole un timing per cui “i due percorsi devono procedere contestualmente e anche il dibattito congressuale dovrà legarsi all’agenda nel Paese e in Parlamento”.

Oggi la Direzione del Pd, cosa succederà

AdnKronos spiega che i tempi del congresso saranno anticipati con l’ipotesi di chiudere con le primarie il 5 marzo 2023 e il 12 come data finale. Alle 10 al Nazareno fisserà la road map del congresso ed alcuni dem chiedono tempi ancor più brevi. Stefano Bonaccini ha detto: “Io proverei ad anticipare e accelerare un po’, per evitare di dare l’idea che perdiamo mesi a discutere di noi, mentre c’è qualcun altro che si occupa di risolvere i problemi dei cittadini“.

Chi ha fretta e chi vuole più tempo

Alessia Morani gli ha fatto eco: “Non mi pare che da parte del gruppo dirigente che ha prodotto una sconfitta catastrofica, ci sia la consapevolezza di quanta fibrillazione c’è nella base del Pd. E’ la conferma della loro distanza dalle persone“. Peppe Provenzano non è d’accordo: “Se qualcuno crede che il proprio nome basti a risolvere i problemi del Pd lo dica, ma allora non facciano finta di fare una discussione vera, che ha bisogno di tempi giusti e di richiamare persone che sono fuori”.