Corruzione al Comune di Palermo, arrestate 7 persone -3-

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Palermo, 29 feb. (askanews) - I consiglieri comunali, destinatari del provvedimento, in cambio della promessa di utilità di varia natura, si sarebbero prodigati per una rapida calendarizzazione ed approvazione delle tre proposte di costruzione in deroga al piano regolatore. Il 7 novembre 2019, però, il consiglio comunale ha dato parere contrario alle proposte.

C'è poi un'altra vicenda che coinvolge Li Castri, sempre nel suo ruolo di dirigente comunale, il quale avrebbe accordato una variante a una concessione edilizia della Biocasa, consentendo di aumentare le unità abitative da realizzare da 72 a 96. Il progetto era stato redatto anche in questo caso dal suo ex socio in affari Seminerio, al quale era stato assegnato l'incarico di direttore dei lavori.

Monteleone, già dirigente dell'Area tecnica, curò alcune pratiche di concessione edilizia presentate dalla Biocasa anche per la realizzazione di un ulteriore complesso immobiliare sempre a Palermo, acconsentendo a varianti in aumento per consentire la realizzazione di un maggior numero di abitazioni da 96 a 133. In cambio Lupo, La Corte e Agostino Minnuto gli avrebbero promesso 15mila euro. I primi due, inoltre, avrebbero assegnato a una strettissima amica di Monteleone, vari incarichi professionali con cospicue somme di denaro.