Corruzione: legale Montante, 'rispediti al mittente intenti intimidatori di Morra'

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Caltanissetta, 11 lug. (Adnkronos) – "Mentre l’ex presidente di Confindustria Sicilia, Antonello Montante,termina dinanzi alla Corte d’Appello di Caltanissetta,la ricostruzione dei dodici anni di contrasto all’infiltrazione mafiosa nell’imprenditoria con il concorso di tutte le istituzioni interessate, senza che nessuna contestazione ha potuto formulare il procuratore generale in controesame, deve essere registrata la presenza, dinanzi all’aula della Corte d’Assise di Caltanissetta, la presenza dell’onorevole Nicola Morra, presidente della Commissione Bicamerale Antimafia, nel corso della quale ha espresso giudizi sui contenuti e sullo svolgimento del processo fortemente accusatori nei confronti di Montante e delle istituzioni giudiziarie che opererebbero con grave lentezza nonostante che personaggi legati alle vicende oggetto del processo occupino ancor oggi posizioni istituzionali di rilievo". E' la denuncia del prof. Carlo Taormina, uno dei legali di Antonello Montante, l'ex presidente degli industriali siciliani, imputato per associazione per delinquere finalizzata alla corruzione.

"La fiducia ed il rispetto che Montante e i suoi difensori nutrono per la Corte Nissena, fanno ritenere che eventuali intenti intimidatori che fossero stati coltivati dall’onorevole Morra con il suo intervento altamente mediatizzato e con le sue valutazioni, sarebbero respinti al mittente, pur non potendosi non evidenziare un atteggiamento del parlamentare non proprio in linea con la sua istituzionale posizione di imparzialità – dice Taormina – A fronte delle negative valutazioni espresse, viene ribadita anche in questa sede la disponibilità di Montante ad essere ascoltato in Commissione Antimafia, essendo suo desiderio ristabilire una verità che forze occulte e pezzi di mafia di ritorno hanno mistificato fino all’inverosimile rappresentato dalla vicenda giudiziaria un atto". E conclude: "Suscita, poi, semplicemente sgomento, incredulità e indignazione la sortita social, su Facebook, del Questore di Caltanissetta con la quale, dimenticando o non sapendo, per essere l’ultimo arrivato, che le dichiarazioni rese da Montante sul presunto operato della Squadra Mobile di Caltanissetta, riproducono contenuti di intercettazioni ambientali che sono a sua disposizione un ogni momento: non si tratta dunque di “chiacchiere consunte e messaggi deboli trasversali” ne’ di “nulla cosmico”, ma di prove intercettive acquisire relativamente ai presunti rapporti tra i detrattori di Montante e appartenenti alla Squadra Mobile di Caltanissetta".

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