Corruzione: Montante piange in aula e attacca Morra 'vuole intimidire la Corte'/Adnkronos (4)

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(Adnkronos) – Nel corso dell'interrogatorio Montante ribadisce più volte: "Io non sono qui per accusare qualcuno, perché avrei tante cose da dire su queste persone, ma non sono qui per questo. Siamo in un'aula di giustizia e ho rispetto. Mi limiterò a dire dei fatti documentati". "Non mi spaventano le querele – dice – questa Corte avrà, documento su documento, quello che sto per dire. Mi auguro che ci siano più querele possibile così potrò chiarire tutto", riferendosi alle querele annunciate da alcune persone, tra cui Alfonso Cicero, uno dei suoi più grandi accusatori. E sull'ex assessore regionale Nicolò Marino e magistrato dice: "Non ho mai chiesto informazioni sul dottor Marino. Le uniche informazioni che ho chiesto riguardavano la targa della sua Ferrari, su sollecitazione del mio vice Giuseppe Catanzaro". "Un giorno venne a casa mia Catanzaro, il mio vice – dice – che era in contrasto da anni con Marino. L'informazione è stata poi veicolata direttamente a Catanzaro".

E per chiudere sottolinea ancora di non avere intenzione di parlare "male dei magistrati". "Ne ho conosciuti 61 – dice – e se io oggi parlassi male di tutti i 61 magistrati che ho conosciuto non sarebbe giusto. Io sono sempre stato chiamato dalle forze dell'ordine non ho mai proposta un'attività mia, sono sempre stato chiamato". E parla di "un disegno contro di me" che "ha distorto la verità". "Io non ho nulla da raccontare di magistrati, neppure su chi ha fatto le indagini. C'è stato c'è stato un disegno preciso". Il processo è stato rinviato a martedì prossimo, 13 luglio per proseguire il 14 luglio. Per continuare ad ascoltare le dichiarazioni di Antonello Montante.

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