Corruzione: Montante rompe il silenzio, 'Voglio essere interrogato', sarà sentito in aula a giugno (2)

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(Adnkronos) – “Il quadro che se ne ricava – scriveva il Gup – è in verità abbastanza desolante: quello di un uomo che di mestiere faceva il ricattatore seriale”, impegnato nella “raccolta incessante di dati riservati, documenti e registrazioni di conversazioni”. Secondo la ricostruzione del giudice Montante aveva compiti di “direzione, promozione e organizzazione” di un sodalizio di cui hanno fatto parte ufficiali di Polizia, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza: “Non può non esprimersi – diceva ancora il Gup – un giudizio assai severo sul particolare allarme sociale provocato dal sodalizio, e ciò in ragione della finalità delittuosa ad ampio spettro perseguita: eliminare il dissenso con il ricorso all’uso obliquo dei poteri accettativi e repressivi statuali, sabotare le indagini che riguardavano gli associati; praticare la raccolta abusiva di dati personali riservati, corrompere in maniera sistematica i pubblici ufficiali”.

Adesso la decisione, arrivata a sorpresa, di volere rompere il silenzio. Sarà sentito in tre udienze, che saranno molto attese.