Corsa ai vaccini, lunghe file negli hub di tutta Italia

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Persone in attesa presso l'hub vaccinale Acea (Photo: HP)
Persone in attesa presso l'hub vaccinale Acea (Photo: HP)

Il Lazio, da domani in zona gialla insieme a mezza Italia, prova ad accelerare sul fronte vaccinazioni con i primi open day dell’anno. Presso l’hub Acea, in zona Piramide, lunghe file si sono create tra i cittadini in attesa di ricevere l’iniezione. Per tanti cittadini, l’idea di doversi attenere a un orario preciso è una novità: negli scorsi mesi, con una minore affluenza, la Regione Lazio aveva disposto accessi diretti ai principali centri vaccinali. Una prassi molto comoda, creata proprio per incentivare gli scettici, che però oggi risulta inattuabile date le agende molto più fitte di appuntamenti.

“L’argine ad Omicron è la vaccinazione; anche per questo si è deciso, grazie alla disponibilità delle strutture di AIOP Lazio di procedere domenica 9 gennaio all’open day in 14 strutture anche per chi ha fatto la seconda dose a distanza di 120 giorni”, comunica l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

Molte centinaia di persone sono state la domenica in coda a Napoli alla Mostra d’oltremare e alla Fagianeria di Capodimonte per sottoporsi al vaccino contro il Covid. Le code sono state molto lunghe come all’inizio della campagna vaccinale. L’elevato afflusso viene “ben apprezzato” all’Asl Napoli 1.
I provvedimenti del governo spingono molti napoletani a fare la terza dose o ad altri a entrare nel giro dei vaccinati. I due hub di Napoli restano aperti oggi dalle 9 fino alle 18 di stasera come unici due punti vaccinali, visto che la domenica restano chiusi invece i distretti Asl nei diversi quartieri che riaprono da lunedì. Si viaggia al ritmo di duemila nuovi vaccinati al giorno, nell’hub più grande della Sicilia, quello della Fiera del Mediterraneo di Palermo. La novità è l’affluenza di bambini under 12, in vista della ripresa delle scuole per scongiurare il ritorno in Dad, e quella dei non vaccinati.

Ma file ci sono state nel fine settimana negli hub del Piemonte, della Puglia, dell’Emilia Romagna e della Toscana.

Vaccini, file e lunghe attese, la situazione degenera e arrivano i carabinieri. La situazione di disagio si è verificata all’hub vaccinale in via Merine a Lecce.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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