Corsa all'Eliseo, con Zemmour l'estrema destra fa paura

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AGI - Ancora non si è candidato e già ha le carte in regola per essere lo sfidante numero uno di Emmanuel Macron alle elezioni presidenziali di Francia del 2022.  Si tratta di Eric Zemmour, giornalista e saggista di estrema destra. Il suo ultimo libro era in testa alle classifiche prima ancora di arrivare sul mercato e alle tournée di presentazione richiama migliaia di fan e spettatori, ma adesso il successo potrebbe tramutarsi in consenso elettorale.

L'ultimo sondaggio di Ipsos, leader mondiale nelle ricerche di mercato, vede Zemmour al 15% nelle intenzioni di voto dei francesi. Marine Le Pen, presidente del partito di destra Rassemblement National, rimane ferma appena al 16%, appena un punto sopra, dopo che i primi sondaggi l'avevano data in rampa di lancio come principale avversaria di Macron.      

Contro di lei, adesso, anche suo padre Jean Marie, fondatore del Front National - poi diventato Rassemblement National in seno a un'opera di normalizzazione del partito da parte di Le Pen figlia durato un decennio - sedotto dalle posizioni ben poco moderate di Zemmour, tanto da dichiarare: “Se sarà meglio piazzato di Marine, sarò pronto a sostenerlo”. Il resto della destra sta a guardare, attonita, Zemmour guadagnare consensi. 

Xavier Bertrand, leader di Les Republicains e considerato finora la terza figura in corsa per l'Eliseo, è al 14%; Valérie Pécresse, ex ministra nel governo Sarkozy e presidente dell'Île-de-France, è al 12% e Michel Barnier, ex capo negoziatore europeo per la Brexit, all'11%. L'unico sereno rimane proprio Macron, stabile tra il 23 e il 24% delle preferenze.    

Chi è Eric Zemmour 

Zemmour, 63 anni, personaggio controverso, è famoso in patria per le sue posizioni anti-islamiche. Ha proposto, ad esempio, di vietare di chiamare Mohammed i bambini nati in Francia. Nel 2011, lo scrittore è stato condannato in via definitiva per incitamento alla discriminazione razziale, dopo aver dichiarato pubblicamente che i datori di lavoro “hanno il diritto di rifiutare candidati neri o arabi”.  

Più volte accusato di misoginia per alcune affermazioni e scritti, Zemmour è sposato con l'avvocata 35enne Mylène Chichportich, da cui ha avuto tre figli, ma la rivista Paris Match l'ha fotografato qualche giorno fa abbracciato al mare in compagnia della sua consigliera politica ventottenne, Sarah Knafo. Scoop a cui l'autore di numerosi best seller ha risposto accusando l'amministrazione Macron di aver orchestrato la pubblicazione delle foto per frenare le sue ambizioni alle elezioni presidenziali del 2022.    

“Sembra che stia cominciando a disturbare abbastanza Paris Match, il barboncino delle forze di governo, per tentare di danneggiarmi. Non mi farò intimidire”, ha twittato.            

Zemmour è inoltre un grande nostalgico del Francia di Vichy assoggettata alla Germania nazista, come dimostra il suo libro 'Il suicidio francese', in cui si sostiene che il governo di Vichy avrebbe aiutato gli ebrei francesi a evitare lo sterminio da parte dei nazisti. E fino a un mese fa, era anche un volto noto dell'emittente francese CNews, ma è stato escluso dalle trasmissioni a causa delle voci insistenti sulla sua candidatura per l'Eliseo.

Intanto, però, secondo l'istituto di indagine Kantar lo scrittore fa il pieno di preferenze nell'estrema destra - il 48% degli elettori lo indica come candidato preferito, poco sotto Le Pen - e rosicchia consenso a quella moderata, di cui intercetta il 24% dei voti. E mentre la sinistra arranca, con la sindaca di Parigi Anne Hidalgo fra il 6 e il 7%, come il candidato dei Verdi Yannick Jadot, Zemmour comincia a fare davvero paura all'Eliseo. 
 

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