Corte Appello Napoli: su abusi edilizi manca volontà dei Comuni

Psc

Napoli, 30 gen. (askanews) - "Sulle demolizioni dei manufatti abusivi, eseguire le sentenze significa fare giustizia, ma manca la volontà dei Comuni che non collaborano". Così il procuratore generale della Corte d'Appello di Napoli, Luigi Riello, parlando nel corso del tradizionale incontro con i giornalisti alla vigilia della cerimonia d'inaugurazione dell'anno giudiziario. "Su 587 provvedimenti esecutivi, sono state eseguite solo 100 demolizioni. Proporrò - ha proseguito Riello - che un capitolo del bilancio del ministero della Giustizia venga destinato alle demolizioni per bypassare l'inerzia dei Comuni. Ogni volta che c'è una demolizione bisogna fare un'azione di guerra e l'intervento dello Stato è visto come un abuso. C'è una percezione di illiceità legata, forse, ad anni di inerzia e un emblematico e preoccupante capovolgimento di ruoli e valori". Per l'avvocato generale dello Stato, Antonio Gialanella, la "favola dell'abusivismo di necessità non esiste, anche nel caso in cui siano le famiglie a decidere di costruire in zone interdette". "C'è sempre un interesse speculativo, perché preferiscono entrare nel mercato illegale, affidandosi a imprese che lavorano in nero, procedendo con allacci abusivi. Fanno, quindi, una scelta criminale". "Anche i tentativi politici - ha concluso - di giustificare e immaginare sanatoria vanno rigidamente osteggiati".