Corte appello Torino conferma nesso tumore alla testa e cellulare -2-

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Roma, 14 gen. (askanews) - E' la seconda sentenza d'appello favorevole al lavoratore dopo quella di Brescia del 2010, conclusa con la conferma in Cassazione nel 2012. In quel caso, il Tribunale di Bergamo in primo grado aveva respinto la domanda. Il caso Romeo contro Inail è dunque il primo nella storia giudiziaria mondiale ad aver avuto due sentenze di merito consecutive favorevoli per il lavoratore.

Gli avvocati sottolineano i principi a base della consulenza e della sentenza, citando in particolare alcuni passaggi chiave: "Buona parte della letteratura scientifica che esclude la cancerogenicità dell'esposizione a radiofrequenze, o che quantomeno sostiene che le ricerche giunte ad opposte conclusioni non possano essere considerate conclusive… versa in posizione di conflitto di interessi, peraltro non sempre dichiarato: si veda in particolare, nella relazione, l'osservazione della difesa dell'appellato (in alcun modo contestata dalla controparte) secondo cui gli autori degli studi indicati dall'Inail, nominativamente elencati, sono membri di Icnirp e/o di Scenihr, che hanno ricevuto, direttamente o indirettamente, finanziamenti dall'industria".

Notazioni condivise dalla Corte d'Appello: "L'impostazione dei Consulenti d'Ufficio è del tutto condivisibile, essendo evidente che l'indagine, e le conclusioni, di autori indipendenti diano maggiori garanzie di attendibilità rispetto a quelle commissionate, gestite o finanziate almeno in parte, da soggetti interessati all'esito degli studi". Per contro "l'ampia letteratura scientifica citata ed applicata dai Consulenti d'ufficio, del tutto indipendente, deve quindi ritenersi affidabile, così come le conclusioni, a livello epidemiologico, a cui essa è pervenuta".

I consulenti tecnici di ufficio sono infatti partiti dagli studi dell'istituto Ramazzini e del Ntp National Toxicology Program

(Segue)