Corte Conti europea critica la Tav, M5s: opera da fermare

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Roma, 17 giu. (askanews) - La Corte dei Conti europea critica la Tav definendola un'opera "non sostenibile perch entrer in funzione dopo il 2030 e avr benefici economici, a patto che si raggiungano i livelli di traffico previsti, solo dal 2055" e M5s chiede che il progetto venga definitivamente fermato.

"La relazione della Corte dei Conti europea sul Tav Torino-Lione la fotografia di quanto abbiamo sempre ripetuto: si tratta di un'opera dannosa, per l'ambiente e per le tasche dei cittadini", afferma Davide Serritella, deputato piemontese del MoVimento 5 Stelle in commissione Trasporti alla Camera. "I costi per il Tav Torino-Lione - osserva Serritella citando il rapporto - sono aumentati dell'85% rispetto alla stima iniziale e inoltre, 'i volumi del traffico reale si allontanano sensibilmente da quelli previsti' e ancora 'i vantaggi netti dal punto di vista delle emissioni di Co2 cominceranno a materializzarsi pi tardi del previsto e dipenderanno dai volumi del traffico reali'. Questo significa che portare avanti quest'opera avr un impatto estremamente negativo per l'ambiente. Le emissioni prodotte per costruire l'opera verranno infatti compensate solo dopo 25 anni. Insomma, un'opera che non porter alcun vantaggio ai cittadini e al territorio e che, ribadisco, va assolutamente ripensata. Stiamo vivendo una situazione emergenziale, a livello mondiale, che ci obbliga ancora di pi a evitare sperperi di denaro pubblico, che potrebbe essere destinato piuttosto alla sanit, alle infrastrutture e ai servizi davvero essenziali per i cittadini. giunto il momento dunque di pensare alle vere priorit: fermiamo questa opera mastodontica e investiamo questi soldi in qualcosa di davvero utile".

Anche i senatori piemontesi M5s chiedono lo stop della Tav: "Cos'altro serve per mettere la parola fine sul Tav? La relazione della Corte dei Conti europea estrinseca, uno dopo l'altro, tutti i limiti dell'opera che il MoVimento 5 Stelle bolla da sempre come inutile e costosa. Viene messo nero su bianco che i danni ambientali saranno drammatici, che la consegna non avverr in tempi utili e che il traffico dei treni sar molto pi basso di quanto non ci si aspetti. Tutto questo per quella che appare essere come l'opera infrastrutturale pi cara dell'Europa. Perch investire tutti questi soldi in un progetto che si dimostra inequivocabilmente fallimentare? In un momento, peraltro, in cui l'emergenza da Covid-19 ha messo a dura prova i sistemi sanitari e l'economia di tutti i Paesi. Oggi le priorit sono altre e se quest'opera appariva inutile prima figuriamoci ora. Investiamo in altre infrastrutture che servono al Paese, investiamo in sanit, investiamo su ci di cui hanno bisogno i cittadini. E i cittadini non hanno bisogno del Tav".

"Ora il Pd - afferma Luigi Gallo, presidente pentastellato della commissione Cultura della Camera - spieghi in Parlamento perch vuole una inutile opera che ha 11 anni di ritardi,non pronta prima del 2030,con costi che salgono del 85%,con 10 mln di tnl di CO2 prodotte invece di usare questi soldi per i luoghi isolati senza Tav del nostro Paese".