Corte Conti: per reddito cittadinanza servono risorse extra -2-

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Roma, 12 lug. (askanews) - Secondo la magistratura contabile "la strada da percorrere resta lunga e molti sono i problemi aperti, fra tutti quello del residuo grado di frammentazione degli strumenti di intervento e della disomogenea capacità degli enti locali di offrire servizi sociali". Molti interventi assistenziali "vengono ancora attivati non sulla base di una valutazione della situazione economica dell'intero nucleo familiare, ma spesso solo in base al reddito individuale, e talvolta solo a quello da lavoro".

In questo quadro, "il problema di un'appropriata finalizzazione delle risorse è tutt'altro che risolto. Già negli anni Novanta si era segnalata l'esigenza di dotarsi di uno strumento efficace ed efficiente per la misurazione delle condizioni economiche delle famiglie e il necessario screening delle persone effettivamente vulnerabili".

In questi anni "sono stati conseguiti risultati incoraggianti: del"nuovo Isee l'operatore pubblico dovrebbe fare un uso ben maggiore", ha osservato la Corte dei Conti.

Un "secondo ambito problematico, soprattutto per quel che attiene agli interventi che non si esauriscono in meri trasferimenti monetari, è quello dell'effettiva capacità di somministrazione di servizi e dunque quello delle differenziate capacità organizzative dei territori e del differente grado qualitativo dei servizi locali".