Corte europea diritti condanna Russia su morte in carcere Magnitski

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Roma, 27 ago. (askanews) - La Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato all'unanimità la Russia per una serie di violazioni della Convenzione europea dei diritti umani legate alla morte e alla condanna post mortem di Sergei Magnitski, un avvocato accusato di reati fiscali e deceduto a 37 anni per una pancreatite non curata in un carcere di Mosca nel 2009. Nel dettaglio, secondo la Corte, Mosca non ha garantito il diritto alla vita di Magnitski, gli ha inflitto maltrattamenti, ha violato il suo diritto alla libertà a causa della lunghezza della sua detenzione e gli ha negato il diritto al giusto processo condannandolo da morto. (Segue)