Corte Ue a Spagna: "Junqueras è eurodeputato e gode di immunità"

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Chi viene eletto eurodeputato acquisisce la condizione di europarlamentare dal momento della proclamazione ufficiale dei risultati delle elezioni e "gode, da quel momento in poi, delle immunità connesse alla carica". Lo stabilisce la Corte di Giustizia dell'Ue, nella sentenza sul caso di Oriol Junqueras i Vies, presidente di Esquerra Republicana de Catalunya, dirigente politico indipendentista catalano in carcere in Spagna dal 2017, dopo essere stato condannato a 13 anni di reclusione per aver contribuito ad organizzare il referendum sull'indipendenza della Catalogna. Nelle scorse europee Junqueras è stato eletto eurodeputato, ma è rimasto in carcere. 

La causa nasce dal ricorso di Junqueras che, eletto eurodeputato il 26 maggio 2019, si è visto negare il permesso straordinario di uscire dal carcere al fine di recarsi a prestare giuramento di fedeltà alla Costituzione spagnola davanti alla Commissione Elettorale Centrale, atto necessario, secondo il diritto spagnolo, per essere nominato eurodeputato e poi partecipare alla plenaria del Parlamento. Junqueras allora era in detenzione preventiva: il 14 ottobre scorso gli è stata inflitta una condanna a 13 anni di carcere per sedizione, con l'interdizione assoluta dai pubblici uffici per un periodo analogo. 

Per la Corte di Giustizia, una persona eletta al Parlamento europeo "acquisisce la qualifica" di eurodeputato al momento della proclamazione dei risultati elettorali, godendo da allora in poi delle relative immunità. Secondo il Trattato sul Funzionamento dell'Ue, osserva la Corte, le istituzioni comunitarie e i suoi membri "devono godere delle immunità necessarie al compimento delle missioni che vengono loro attribuite".  

Tra le immunità, c'è proprio l'immunità di trasferimento, che "protegge i movimenti dei membri del Parlamento europeo verso i luoghi in cui si riunisce l'Aula, inclusa la sua prima riunione", che si è tenuta nel luglio scorso. La Corte ricorda che le immunità degli eurodeputati sono necessarie a proteggere il buon funzionamento delle istituzioni Ue. 

La Corte dichiara che l'immunità di movimento "implica la rimozione di qualunque misura di carcerazione preventiva" che sia stata adottata nei confronti dell'eurodeputato "prima di essere proclamato eletto". Di conseguenza, "se il Tribunale nazionale competente ritiene necessario mantenere la misura di carcerazione provvisoria, deve chiedere il più presto possibile al Parlamento europeo la sospensione dell'immunità in questione". 

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