Corte Ue: va indicata origine prodotti da insediamenti Israele-3

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Bruxelles, 12 nov. (askanews) - Il caso su cui si è espressa la Corte è nato da una controversia in Francia fra l'Organisation Juive européenne e la società Vignoble Psagot, da una parte, e il Ministero Francese dell'Economlia e delle Finanze, proprio sull'obbligo di etichettatura di prodotti provenienti dai Territori occupati.

La Corte ha dichiarato che l'indicazione del territorio di origine degli alimenti è obbligatoria, ai sensi del regolamento Ue n.1169/2011, al fine di evitare che i consumatori possano essere indotti in errore sul fatto che lo Stato di Israele è presente nei territori in quanto potenza occupante e non in quanto entità sovrana.

La Corte ha ricordato che in alcuni dei territori occupati da Israele gli insediamenti danno attuazione a una politica di trasferimento di popolazione condotta dallo Stato occupante al di fuori del suo territorio, in violazione delle norme del diritto internazionale. E quindi, omettere di precisare la provenienza dei prodotti dagli insediamenti israeliani non consentirebbe ai consumatori di effettuare scelte consapevoli non solo in campo sanitario, economico, ambientale o sociale, ma anche rispetto a considerazioni di ordine etico o attinenti al rispetto del diritto internazionale, ha concluso la Corte.