Cortocircuito Polonia. Parlamento Ue ricorre alla Corte Ue contro la Commissione Ue

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Poland's Prime Minister Mateusz Morawiecki speaks during a press conference at the end of the second day of a European Union leaders meeting in Brussels, on October 22, 2021. (Photo by JOHN THYS / AFP) (Photo by JOHN THYS/AFP via Getty Images) (Photo: JOHN THYS via Getty Images)
Poland's Prime Minister Mateusz Morawiecki speaks during a press conference at the end of the second day of a European Union leaders meeting in Brussels, on October 22, 2021. (Photo by JOHN THYS / AFP) (Photo by JOHN THYS/AFP via Getty Images) (Photo: JOHN THYS via Getty Images)

Su richiesta del presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, il servizio giuridico del Parlamento ha presentato alla Corte di Giustizia dell’Ue un ricorso contro la Commissione europea per la mancata applicazione del regolamento sulla condizionalità.

Il regolamento, adottato lo scorso dicembre, permette all’Ue di sospendere i pagamenti del bilancio comunitario agli Stati membri in cui il rispetto dello stato di diritto è minacciato. Tuttavia, finora, la Commissione si è astenuta dal metterlo in pratica. La commissione affari legali del Parlamento aveva quindi raccomandato un’azione legale.

“Come richiesto nelle risoluzioni parlamentari, il nostro servizio giuridico ha presentato oggi alla Corte di giustizia un ricorso contro la Commissione europea per la mancata applicazione del regolamento sulla condizionalità”, ha dichiarato Sassoli. “Ci aspettiamo che la Commissione europea agisca in modo coerente e sia all’altezza di quanto dichiarato dalla presidente Ursula von der Leyen durante l’ultima discussione in plenaria. Le parole devono essere seguite da fatti”, ha aggiunto.

Le multe inflitte dalla Corte di Giustizia Ue alla Polonia (un milione di euro al giorno) saranno comunque recuperate dall’Ue, assicura un portavoce della commissione Ue nel corso del briefing quotidiano con la stampa. “Ogni volta che la Corte di giustizia dell’Ue stabilisce una sanzione finanziaria, spetta alla Commissione europea recuperare la somma e abbiamo un sistema che garantisce che le somme vengano recuperate”, ha spiegato il portavoce sottolineando come la richiesta di ottemperare alla sanzione viene fatta periodicamente allo Stato membro. E, come ultima ratio, se lo Stato non paga le somme di cui è debitore sono “compensate” da equivalenti mancati pagamenti che l’Ue deve allo Stato membro, ha aggiunto il portavoce della commissione.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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