Cos'è e come funziona il servizio 'premium' di Telegram

Nikolas Kokovlis / Nurphoto / Afp

AGI - È tempo di monetizzare. Telegram, società sviluppata in Russia nel 2013 e ora basata a Dubai che ha sviluppato la principale app di messaggistica concorrente di WhatsApp, oltre 700 milioni di utenti attivi mensili (il traguardo dei 500 milioni è stato superato nel 2021), ha lanciato una versione premium del suo servizio. È la prima volta che un'app di messaggistica istantanea con centinaia di milioni di utenti offre un livello premium. Signal, WhatsApp, Facebook Messenger, Messaggi di Apple e Messaggi di Google, i principali rivali di Telegram, non lo fanno.

La società, fondata dai fratelli Nikolaj e Pavel Durov (i fondatori del social network russo VKontakte), è stata da subito in conflitto con le autorità di Mosca e sta vivendo un boom dallo scoppio della guerra in Ucraina con molti russi che hanno deciso di utilizzarla, dopo la decisione di Mosca di mettere al bando WhatsApp, in quanto prodotto di Meta.

Pavel Durov (che ne aveva già parlato a nel 2020) ha annunciato che la versione Premium offrirà agli utenti "funzionalità, velocità e risorse aggiuntive”, tra cui la possibilità di scaricare file di dimensioni superiori a 2 gb. Chi paga potrà seguire poi fino a 1.000 canali, dai 500 offerti agli utenti gratuiti, e creare fino a 20 cartelle di chat con un massimo di 200 chat ciascuna. Gli utenti di Telegram Premium potranno anche aggiungere fino a quattro account nell'app e bloccare fino a 10 chat. Avranno anche la possibilità di convertire i messaggi vocali in testi, accedere a adesivi e reazioni esclusivi e utilizzare immagini animate come foto del profilo.

Il servizio costa 5,99 euro al mese per gli utenti iPhone che già possono attivarla, mentre per Android si dovrà attendere ancora qualche giorno e le voci suggeriscono come il prezzo mensile potrebbe essere più economico, ovvero di 3,99 euro.

Durov ha chiarito che la versione Premium di Telegram si è resa necessaria per affrontare le spese a cui la società sta andando incontro, soprattutto nel merito della gestione dei server che conservano i file, dalle chat protette dalla crittografia a foto e video. Il fondatore aveva anche spiegato che il lancio della versione premium aveva lo scopo di rispondere alle esigenze degli utenti in fatto di archiviazione e larghezza di banda.

"Dopo averci pensato un po', ci siamo resi conto che l'unico modo per consentire ai nostri fan più esigenti di ottenere di più mantenendo libere le nostre funzionalità esistenti è rendere quei limiti aumentati un'opzione a pagamento”.

La società aveva lanciato, e poi abbandonato, anche un progetto che prevedeva di monetizzare la piattaforma attraverso un sistema token blockchain. Ma dopo diversi ritardi e problemi normativi, nel 2020 Telegram ha dichiarato di aver abbandonato il progetto e si è offerto di restituire 1,2 miliardi di dollari raccolti dagli investitori.

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