Cos'è l'operazione 'London Bridge' (o Unicorn) per annunciare la morte della Regina

STEVE PARSONS / POOL / AFP

AGI - Alla morte della regina Elisabetta II, scatta l'operazione 'London Bridge' che pianifica in dettaglio come dovranno procedere la famiglia reale, le istituzioni, il corpo diplomatico, le forze armate e persino la Bbc. Il piano dal nome in codice, risalente agli Anni '60, è stato svelato nel 2017 dal Guardian.

Il nome cambia in "Operation Unicorn" in caso di morte della regina al castello di Balmoral, la tenuta nell'Aberdeenshire che ha sempre avuto un posto speciale nel cuore di Sua Maestà.

Elisabetta II è la monarca più longeva della storia del Paese e la sua dipartita è un tema dibattuto da anni. Il piano indica dettagliatamente le misure da mettere in atto fin dalla possibile malattia della monarca: in caso di breve decorso, nella fase terminale è il medico personale ad avere accesso alla sua stanza per redigere i bollettini e tenere i contatti con l'esterno.

Nell'era di Internet è praticamente impossibile ritardare l'annuncio del decesso come avvenne per re Giorgio V nel 1936, quando il medico gli inietto' 750 milligrammi di morfina e un grammo di cocaina in un orario che consentisse al Times di riportare la notizia nell'edizione dell'indomani.

A comunicare il decesso al primo ministro britannico sarà il segretario privato di Elisabetta, e subito dopo verranno avvertiti i 15 governi dei Paesi di cui Elisabetta è capo di Stato e degli altri 36 Paesi del Commonwealth (frase in codice "London Bridge is down").

Un altro canale usato per informare è la Bbc che ha una sua procedura (chiamata Rats) su come comunicare il decesso della sovrana: trasmissioni interrotte e riprese con la frase "This is the Bbc from London", prima dell'annuncio.

L'operazione "London Bridge" segue quelle già predisposte per Giorgio VI (nome in codice era "Hyde Park Corner") e per la Regina Madre Elizabeth ("Tay Bridge", poi usato per lady Diana). Mentre quella per la morte del duca di Edimburgo, il principe Filippo era denominata "Operazione Forth Bridge".