Cos'è questa storia che Mario Draghi ha rinunciato completamente allo stipendio da premier?

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Photo credit: Horacio Villalobos - Getty Images
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Non si può dire che a Mario Draghi manchi stile. A tre mesi dal giuramento della sua squadra di governo, emerge una notizia di discreta rilevanza politica e istituzionale che getta un'ulteriore luce sul riservato premier, il quale non ama far parlare di sé, ma che si distingue sempre per il suo basso profilo. Stando infatti ai dati pubblicati sul sito della presidenza del Consiglio, pare proprio che il 5 maggio 2021 il presidente del Consiglio abbia formalmente deciso di rinunciare al suo stipendio di premier e di ricoprire il suo incarico a titolo gratuito. Niente compenso dunque per Mario Draghi, entrato in corsa lo scorso febbraio su esplicita richiesta del Presidente Sergio Mattarella, che gli ha affidato con fiducia l'incarico di traghettare fuori dall'emergenza pandemica ed economica il Paese.

Photo credit: Antonio Masiello - Getty Images
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A fronte della possibilità di percepire uno stipendio di 80.000 euro per l'incarico di premier, compenso che già il predecessore Giuseppe Conte aveva decurtato del 20%, Mario Draghi ha voluto dare un'impronta ancora più significativa al suo spirito di servizio, rinunciando all'intera cifra. Un gesto che l'ex presidente della Bce non ha voluto rendere pubblico, ma che conferma la volontà di non gravare sulle finanze dello Stato italiano, già ampiamente intaccate da un debito pubblico di oltre 2.600 miliardi, nella convinzione che ciascuno debba fare la propria parte.

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Ha agito nel segno dell'austerity anche Franco Gabrielli, ex capo della polizia e oggi sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri, oltre che Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, che come Draghi ha deciso di rinunciare al suo compenso per l’incarico che sta svolgendo al governo. Nelle dichiarazioni dei redditi rese pubbliche in questi giorni sul portale "amministrazione trasparente" è emerso che Gabrielli lo scorso 2020, anno fiscale 2019, ha dichiarato un reddito di 191 mila euro. Il reddito dichiarato nel 2020 dal premier invece, già governatore della Banca d'Italia ed ex presidente della Bce, risulta di poco superiore ai 580 mila euro (581.665 euro). Fanno parte dei suoi beni dieci fabbricati, di cui uno a Londra, — alcuni in comproprietà e uno in comunione dei beni — e sei terreni, oltre a una quota di 10 mila euro nella società "Serena". Una cifra cospicua, ma ben lontana dai redditi dichiarati da Giuseppe Conte, che prima di sedere a Palazzo Chigi dichiarava redditi per oltre 1,2 milioni di euro.

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