Cos'è successo la notte in cui è stato ucciso Cerciello. Minuto per minuto

gianfranco coppola

Che cosa sia successo tra Trastevere e il quartiere Prati nella notte tra il 25 e il 26 luglio scorso, quando ha perso la vita il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, lo racconta l'ordinanza cautelare emessa per omicidio dal gip Chiara Gallo nei confronti dei due 19enni californiani Elder Finnegan Lee e Gabriel Christian Natale Hjorth.

Ecco le tappe salienti della vicenda ricostruita, minuto per minuto, dagli inquirenti in base alle testimonianze, agli interrogatori e alle immagini delle telecamere a circuito chiuso:

  • Ore 23 e 30 minuti del 25 luglio. Sergio Brugiatelli è in piazza Trilussa con un amico di nome Meddi. I due vengono avvicinati da due ragazzi stranieri (gli americani, ndr) che chiedono se hanno droga, in particolare cocaina, da vendere. Brugiatelli non ce l'ha ma dice loro che è in grado di recuperargliela. I ragazzi, che avrebbero comprato 80 euro di droga, vanno a prelevare denaro contante a uno sportello bancomat.
  • Ore 00 e 30 minuti del 26 luglio. Brugiatelli e i due ragazzi si incamminano verso piazza Mastai. Il primo cerca il suo amico Italo, che vende droga, ma lui non c'è. Italo, contattato per telefono, dà appuntamento all'amico proprio a piazza Mastai. Poco dopo, Italo chiama Brugiatelli e lo invita a raggiungerlo dall'altra parte di viale Trastevere, angolo via Cardinale Merry del Val. Brugiatelli e il ragazzo con i capelli biondi vanno verso Italo, l'altro ragazzo resta seduto sulla panchina della piazza, dove Brugiatelli aveva lasciato lo zaino e la bicicletta.
  • Ore 01 e 15 minuti del 26 luglio. L'incontro tra Italo e il ragazzo biondo avviene vicino al cinema Alcazar. Italo, ricevuti i soldi, gli consegna un involucro di carta stagnola (non sarà droga ma tachipirina tritata, ndr). All'improvviso arrivano due persone su un motociclo, sono appartenenti alle forze dell'ordine che bloccano Italo. Sergio e il ragazzo biondo si allontanano in direzioni diverse. Tornato in piazza Mastai, Sergio apprende dall'amico Meddi che l'altro giovane si è dato alla fuga portando via lo zaino. Sergio torna indietro e contatta le forze di polizia intervenute poco prima. Gli agenti gli suggeriscono di fare denuncia in mattinata presso qualsiasi posto di polizia. Sergio, in piazza Belli, usando il cellulare di Meddi contatta il suo rimasto in mano ai due stranieri fuggiaschi. Gli risponde in inglese uno che gli dice che se rivuole lo zaino deve portare un grammo di cocaina e 100 euro che poco prima avevano consegnato a Italo. Con il telefono di Meddi, Sergio chiama il 112 e poco dopo arriva una pattuglia dei carabinieri cui racconta il furto patito. I carabinieri lo invitano ad aspettare l'arrivo di altri colleghi in abiti civili. Cosa che avviene poco dopo.
  • Ore 01 e 19 minuti del 26 luglio. Il carabiniere Andrea Varriale della stazione di piazza Farnese interviene in piazza Mastai su ordine del maresciallo Pasquale Sansone per la ricerca di un soggetto che si era sottratto all'identificazione dandosi alla fuga dopo aver consegnato ai militari un involucro di color bianco contenente una compressa di tachipirina. Sul posto viene identificato anche Sergio Brugiatelli, che riferisce di essere stato vittima di un borseggio operato da due persone che dopo il furto si sono allontanate a piedi in direzione Lungotevere all'altezza di Ponte Garibaldi.
  • Ore 01 e 27 minuti del 26 luglio. Le telecamere dell'hotel Le Meridien immortalano i due giovani americani mentre fanno rientro in albergo e raggiungono la camera 109 al primo piano.
  • Ore 02 e 04 minuti del 26 luglio. La centrale operativa dei carabinieri di Roma riceve la richiesta di intervento da parte di Brugiatelli che spiega di essere stato rapinato del proprio zaino da due ragazzi a Trastevere.
  • Ore 02 e 10 minuti del 26 luglio. il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega viene contattato sulla propria utenza cellulare dalla centrale operativa del Comando Gruppo di Roma che fornisce allo stesso e a Varriale una nota di intervento presso piazza Gioacchino Belli informandoli che Brugiatelli dopo il furto aveva subito anche un tentativo di estorsione. Giunti sul posto i due operanti apprendono da Brugiatelli che lo stesso, utilizzando il telefono di un amico (Meddi, ndr), ha contattato più volte la propria utenza cellulare che gli autori del furto gli avevano poco prima portato via e parla con una persona di sesso maschile il quale, con accento inglese, gli aveva chiesto soldi per poter rientrare in possesso dello zaino.
  • Ore 02 e 30 minuti del 26 luglio. Sergio ricontatta il suo cellulare, risponde la stessa voce, e uno dei due carabinieri gli dice di mettere il telefono in vivavoce e di concordare un appuntamento con l'interlocutore che fissa l'incontro in via Cesi. Brugiatelli è invitato a presentarsi da solo.
  • Ore 02 e 48 minuti del 26 luglio. Dopo essersi cambiati d'abito, i due americani escono dall'hotel. Hanno lo zaino con se'.
  • Ore 03 e 12 minuti del 26 luglio. I due ragazzi si dirigono verso il luogo dell'appuntamento concordato.
  • Ore 03 e 13 minuti del 26 luglio. In via Gioacchino Belli, zona piazza Cavour, si presenta l'auto civetta di Cerciello Rega e Varriale. A bordo c'è pure Brugiatelli. I due militari scendono e si allontanano per avvicinare i due malviventi. Sergio resta vicino al veicolo. Sente delle urla e poco dopo nota l'arrivo di altri carabinieri e di un'ambulanza.
  • Ore 03 e 16 minuti del 26 luglio. I due californiani vengono notati in fuga mentre si allontanano, correndo, dal luogo del delitto per fare nuovamente rientro in albergo. Nessuno dei due indossa lo zaino notato poco prima all'uscita dall'hotel.