Cos'è successo a Whatsapp, Facebook e Instagram (e quanto è costato il black out)

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(Photo: SOPA Images SOPA Images/LightRocket via Gett)
(Photo: SOPA Images SOPA Images/LightRocket via Gett)

Sarebbe un’errata configurazione dei server di Facebook, quindi un errore interno, la causa del down totale che ha investito per diverse ore il social ma anche le app WhatsApp e Instagram. Lo ha riportato il New York Times che ha raccolto la spiegazione di John Graham-Cumming, chief technology officer di Cloudflare, una società di infrastrutture web.

La premessa è che i computer convertono siti web come Facebook.com in indirizzi numerici (IP), attraverso un sistema che l’esperto paragona alla rubrica di un telefono. “Il problema interno che si è verificato in Facebook - spiega Graham-Cumming, al Nyt - è stato l’equivalente del rimuovere i numeri di telefono degli utenti dai loro nomi in rubrica, rendendo impossibile chiamarsi”. E’ come se improvvisamente fossero stati cancellati i percorsi che consentivano agli utenti di accedere ai server di Facebook.

In pratica, milioni di smartphone e di altri dispositivi stanno cercando insistentemente di trovare le app di Facebook su Internet e questi tentativi inutili generano traffico che rallenta tutti gli altri accessi. Sempre il Nyt spiega che Facebook avrebbe inviato una squadra ad uno dei suoi data center a Santa Clara, in California, per resettare manualmente i server.

La fiducia degli investitori in Facebook ha subito un repentino contraccolpo, a seguito del prolungato blackout. Le azioni del gigante della Silicon Valley, riporta l’Agenzia Nova, sono scese del 4,8 per cento, mandando in fumo 5,9 miliardi di dollari dal patrimonio di Mark Zuckerberg, che resta comunque la sesta persona più ricca del mondo. Il titolo era già affossato dalle accuse di una ex dipendente che ha parlato con il Wall Street Journal. Frances Haugen, ex ingegnera informatica di Facebook, ha detto che “Facebook incoraggia l’hate speech per il profitto”.

Facebook è stato costretto a rivolgersi a Twitter per pubblicare una nota in cui si scusa per il disagio provocato a causa dei problemi riscontrati nella fruizione di Facebook, Instagram e WhatsApp, offline da alcune ore. “Siamo consapevoli che alcune persone hanno problemi ad accedere alle nostre app e ai nostri prodotti.
Stiamo lavorando per riportare le cose alla normalità il più rapidamente possibile e ci scusiamo per gli eventuali disagi”, ha scritto in una nota. Si tratta della
peggiore interruzione di servizio del colosso dei social media dal 2008.

“Scusate per l’interruzione, sappiamo quante persone fanno affidamento sui nostri servizi per restare connesse”: sono le scuse ufficiali che Mark Zuckerberg posta sul suo profilo Facebook dopo le sei ore di down delle sue app. Scrive su Twitter anche il capo di Whatsapp, Will Cathcart: “Sono grato a tutti coloro che hanno lavorato duramente per riportare il nostro servizio all’affidabilità che ci si aspetta, è stato un promemoria per ricordarci quante persone e organizzazioni si affidano alla nostra app ogni giorno. Impareremo e cresceremo da questo”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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