Così il fronte fantasma si è insinuato oltre confine

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fronte fantasma ucraina
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Incendi, esplosioni e attacchi hacker avvenuti al confine russo sono indizi che fanno credere all’esistenza di un “fronte fantasma” dell’Ucraina.

Il “fronte fantasma” ucraino

L’epicentro della guerra rimane l’Ucraina, ed in particolare le zone a Sud e a Est, in Donbass e zone limitrofe. D’altra parte, però, molto si muove “sottobanco” anche oltre confine, in Russia. Dagli incendi scoppiati nei depositi di carburante, fino agli attacchi hacker, arrivando all’esplosione avvenuta nell’Istituto centrale di ricerca per la difesa aerospaziale della Federazione russa.

Qualcosa nei confini russi non va: il “fronte fantasma” ucraino non si vede, non ci sono prove concrete della sua esistenza, ma molti indizi fanno presupporre che colpisca, a intermittenza, il territorio di Putin.

Gli eventi che potrebbe essere opera del fronte fantasma

L’ultimo incidente in ordine di tempo è avvenuto ieri – lunedì 25 aprile – a Bryansk, città della Russia a 100 km dal confine con l’Ucraina, in un deposito di carburante. Ma la cronologia degli eventi inizia il 30 marzo, quando esplose un’installazione militare a Berlogorod. Appena due giorni dopo, il 1 aprile, il Cremlino denuncia un nuovo attacco nella stessa area, stavolta ai danni di un deposito di carburante.

Passano un paio di settimane e il 14 aprile ecco il terzo attacco: colpiti alcuni edifici civili a Klimovo, oltre il confine ucraino. Infine, l’incendio divampato a Tver, nell’edificio che ospita l’istituto di ricerca per la difesa aerospaziale del Ministero della Difesa russo. E Kiev non ha mai rivendicato nessuna di queste offensive.

Il motivo di questi attacchi nascosti

Insomma, è altamente improbabile che l’Ucraina non centri nulla. La tatticaricorda molto quella usata da Israele contro i siti strategici iraniani. Senza dichiarare nulla, fanno credere che il disastro sia capitato per un fortuito cortocircuito o per un errore umano.

In ogni caso, il messaggio è chiaro: siamo in grado di colpirvi, conosciamo i vostri punti deboli.

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