Cos’è la peste suina e quali sono i rischi in Italia

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Dopo la preoccupazione per il misterioso coronavirus proveniente dalla Cina, il microrganismo che si trasmette anche agli umani ed ha già infettato migliaia di persone, una nuova minaccia per la salute arriva dall’Oriente: la peste suina. Dopo che la Guardia di Finanza ha sequestrato a Padova 10 tonnellate di carne infetta, sono immediatamente scattati i controlli per prevenire il rischio contagio. Ma cos’è la peste suina, quali sono i sintomi e i rischi in Italia?

Peste suina: cos’è?

La peste suina africana (PSA) è un’infezione che colpisce principalmente i maiali ed i cinghiali, con una probabilità di morte che si aggira attorno al 50-70%. La malattia è altamente contagiosa e deriva da un virus della famiglia Asfaviridae, genere Asfivirus. Questo microrganismo è in grado di bloccare la formazione degli anticorpi nell’animale, portandolo alla morte. Sfortunatamente non esiste né un vaccino né una cura, per cui è necessario isolare ed abbattere gli animali infetti. Il virus può rimanere attivo nelle carcasse per diversi anni anche se vengono surgelate.

I sintomi

I principali sintomi della peste suina africana sono febbre, perdita di appetito, debolezza, aborti spontanei, emorragie interne con emorragie evidenti su orecchie e fianchi, nella maggior parte dei casi questo virus porta alla morte.

In alcuni casi la malattia potrebbe presentarsi in forma lieve, manifestando sintomi generici non riconducibili alla peste suina, se il virus invece è particolarmente aggressivo la sintomatologia appare subito evidente.

C’è rischio contagio?

La trasmissione della malattia avviene per contatto diretto con animali infetti, per ingestione di carne infetta o per contatto di oggetti contaminati in precedenza dal virus. La malattia ha un’altra probabilità di contagio tra gli animali della stessa specie, ma non è trasmissibile all’uomo. L’allarme lanciato si restringe dunque unicamente agli animali e alle ripercussioni economiche che l’alto tasso di mortalità degli animali comporta.

Origine del virus

Il virus si è originato in Africa poi poi migrare verso Est, soprattutto in Cina, e poi in Europa. La peste suina ha già ucciso centinaia di milioni di suini e ha costretto le industrie della carni a prendere diversi provvedimenti in qualità di sicurezza e controlli.

Peste suina: i casi in Europa e in Cina

I casi di peste suina in Europa sono molto limitati: nel 2019 se ne sono registrati circa 500, soprattutto nei Paesi dell’Est, come Romania, Bulgaria, Ucraina e Polonia. In Italia la diffusione del virus è stata registrata unicamente in Sardegna. Nel 2019 si è registrato un solo caso di contagio.

In Cina la situazione è ben diversa, dove si assiste ad una vera e propria epidemia. Le autorità del Paese del Dragone sono state costrette ad abbattere circa 200 milioni di bestie nel 2019. “La più grande epidemia di malattie animali che abbiamo mai avuto sul pianeta” ha dichiarato Dirk Pfeiffer, epidemiologo veterinario della City University di Hong Kong.