Cosa ha bevuto Joe Biden in Corea del Sud?

(Adnkronos) - È passato quasi un mese dalla visita del presidente degli Stati Uniti Joe Biden in Corea del Sud e oggi la stampa del paese asiatico pubblica un po’ di curiosità sul banchetto di gala che si è tenuto a Seoul, organizzato del presidente coreano Yoon Suk-yeol per l’omologo statunitense.

Ben diverso dal suo predecessore, Donald Trump, noto astemio, Biden pare abbia apprezzato la selezione dei vini scelti per la cena - tre etichette - che volevano simboleggiare il legame tra i due paesi.

Una scelta non casuale se si pensa che questa è la prima azienda vinicola americana di proprietà di coreani e che ha ottenuto lo status di "vino di culto" negli Stati Uniti per la sua qualità. L'azienda vinicola con sede a Napa è di proprietà di Lee Hi-sang, il presidente del DongA One Group e del genero di Lee, Chun Jae-man, il terzo figlio dell'ex presidente coreano Chun Doo-hwan. Questo Cabernet Sauvignon ha stabilito un prezzo record in un’asta della Premier Napa Valley del 2012: cinque casse di 2010 sono state vendute per 70.000 dollari.

Château Montelena è una delle aziende vinicole storiche della Napa Valley e della storia del vino californiano. Fondata nel 1882, il suo Chardonnay ha trionfato su tanti vini bianchi della Borgogna, in particolare durante il leggendario Judgment of Paris organizzato dal compianto scrittore di vini Steven Spurrier nel 1976. Il vino viene venduto a Hong Kong tramite Ponti Wine Cellars per circa HKD 600 a bottiglia, pari a 80 euro.

Per il brindisi è stata selezionata una tradizionale bollicina coreana “Omyrose Sparkling Wine”. Realizzato con bacche biologiche di "Omija", o magnolia, un frutto originario della Corea, il vino ha il colore rosato della bacca e l’etichetta più nota proviene dalla cantina Omynara. Il metodo di fermentazione è quello dello Champagne.

Adnkronos - Vendemmie

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli