Cosa cambia dal 6 gennaio per l’ingresso a Cuba dall’Italia

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Image from askanews web site
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Roma, 3 gen. (askanews) - Dal 6 gennaio 2021, per l'ingresso a Cuba sarà necessario avere un certificato vaccinale emesso dalle Autorità sanitarie del Paese di Provenienza (in forma cartacea) e aver effettuato un tampone molecolare nelle 72 ore precedenti al viaggio con risultato negativo. Lo comunica sul suo sito l'ambasciata d'Italia a L'Avana.

Tali requisiti non si applicheranno ai minori di anni 12 né alle persone che non possono essere vaccinate a causa di problemi medici debitamente documentati. I viaggiatori, inoltre, dovranno compilare una dichiarazione di salute all'arrivo, certificando di non avere avuto sintomi da Covid nelle ultime due settimane.

L'uso della mascherina è obbligatorio su tutto il territorio nazionale, anche all'aperto, e sono previste severe sanzioni per chi non rispetta le misure restrittive.

L'ambasciata richiama anche le norme per l'ingresso in Italia in provenienza da Cuba. Il 24 dicembre 2021 è entrato in vigore il Decreto Legge n. 221 che ha aumentato le misure restrittive in vigore in Italia per contrastare il contagio da Covid-19. Si riepilogano di seguito le principali disposizioni attualmente in vigore.

All'ingresso/rientro in Italia da Cuba, è obbligatorio:

•Compilare un formulario on-line di localizzazione (denominato anche digital Passenger Locator Form (dPLF), da mostrare in cartaceo o sul proprio dispositivo mobile al vettore, al momento dell'imbarco, e a chiunque sia preposto a effettuare i controlli. È opportuno essere pronti a mostrare eventuale documentazione di supporto e a rispondere a eventuali domande da parte del personale preposto ai controlli.

•Presentare al vettore, all'atto dell'imbarco, e a chiunque sia preposto ai controlli, un certificato che attesti il risultato negativo di un test molecolare condotto con tampone, effettuato nelle settantadue (72) ore precedenti l'ingresso in Italia, ovvero di un test antigenico condotto con tampone, effettuato nelle ventiquattro (24) ore precedenti l'ingresso in Italia. I bambini fino ai 5 anni sono esenti (dai 6 anni in poi vi è l'obbligo). Si segnala che all'arrivo in Italia si potrà essere soggetti all'effettuazione di tamponi a campione presso gli scali aeroportuali.

•Sottoporsi comunque a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria (informando la ASL competente per territorio per attivare la sorveglianza) per un periodo di dieci (10) giorni, presso l'indirizzo indicato sul dPLF, raggiungibile solo con mezzo privato.

•Al termine dei dieci (10) giorni di isolamento fiduciario, è obbligatorio effettuare un ulteriore test molecolare o antigenico, condotto con tampone.

In Italia, fino al 31 gennaio 2022, è obbligatorio indossare la mascherina (di qualsiasi tipo) anche all'aperto e sono sospese le attività di sala da ballo, discoteche e locali assimilati.

Fino al 31 marzo 2022, per l'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico sul suolo nazionale (inclusi treni, traghetti e aerei), per gli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso o all'aperto, nelle sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati, nonché per le competizioni e gli eventi sportivi che si svolgono al chiuso o all'aperto, è obbligatorio indossare mascherine di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2.

Dal 10 gennaio al 31 marzo 2022, l'accesso a strutture ricettive, musei e mostre o altri luoghi della cultura, sagre, fiere, convegni, centri termali (eccetto le prestazioni essenziali a fini riabilitativi e terapeutici), centri culturali, sociali e ricreativi, parchi tematici e di divertimento è consentito solo ai soggetti in possesso di Green Pass Rafforzato (ottenuto a seguito di vaccinazione, guarigione o una sola dose di vaccino a seguito di guarigione). Sono esenti i minori di 12 anni e i soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica.

Fino al 31 marzo 2022, la consumazione di cibi e bevande al banco o al tavolo, al chiuso, nei servizi di ristorazione, è consentita solo a coloro che sono dotati di Green Pass Rafforzato (ottenuto a seguito di vaccinazione, guarigione o una sola dose di vaccino a seguito di guarigione). Sono esenti i minori di 12 anni e i soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica.

GREEN PASS E GREEN PASS RAFFORZATO

Il Green Pass si può ottenere:

- Con esito negativo a tampone antigenico e ha validità di 24 ore;

- Con esito negativo a tampone molecolare e ha validità di 72 ore;

Il Green Pass Rafforzato si può ottenere:

- A seguito di prima dose di vaccino riconosciuto in Italia, a partire da 15 giorni dopo la somministrazione, ed è valida fino alla somministrazione della seconda dose;

- A seguito della somministrazione della seconda dose di vaccino riconosciuto in Italia con validità di 9 mesi. L'eventuale dose di rinforzo estende di ulteriore 9 mesi la validità;

- A seguito di avvenuta guarigione dall'infezione di soggetto non vaccinato con validità di 6 mesi.

- A seguito di avvenuta guarigione dall'infezione di soggetto già vaccinato con schema completo con validità di 9 mesi.

Dal 1 febbraio 2022 la validità di 9 mesi verrà ridotta a 6.

I cittadini italiani (anche residenti all'estero) e i loro familiari conviventi, indipendentemente dal fatto che siano iscritti al Servizio Sanitario Nazionale o al SASN (Assistenza Sanitaria al Personale Navigante), e tutti i soggetti iscritti a qualunque titolo al Servizio Sanitario Nazionale che sono stati vaccinati all'estero contro il SARS-CoV-2 o che sono guariti all'estero da COVID-19, potranno richiedere, se si trovano già sul territorio italiano, il rilascio delle certificazioni verdi COVID-19 per vaccinazione o per guarigione, emesse dalla Piattaforma nazionale-DGC.

I cittadini dovranno recarsi presso le Aziende Sanitarie locali di competenza territoriale e presentare, oltre al documento di riconoscimento e l'eventuale codice fiscale, la documentazione necessaria secondo la Circolare del Ministero della Salute del 4 agosto 2021.

Si segnala che allo stato attuale i vaccini cubani non sono riconosciuti dalle autorità sanitarie italiane e non consentono di ottenere il Green Pass o il Green Pass Rafforzato, sottolinea l'ambasciata a L'Avana.

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