Cosa ha detto Fabrizio Curcio dopo il punto sulla situazione a poche ore dal fortissimo sisma

La sequenza sismica al largo delle Marche
La sequenza sismica al largo delle Marche

Terremoto nelle Marche, dopo la scossa c’è rischio tsunami? Le previsioni della Protezione Civile sono abbastanza nette e sono state riassunte dalle parole del capo Fabrizio Curcio dopo il punto sulla situazione a poche ore dal fortissimo sisma. In sintesi no, non ci sono rischi tsunami in Adriatico dopo il terremoto nelle Marche di oggi mercoledì 9 novembre 2022.

Dopo la scossa a Fano c’è rischio tsunami?

La Protezione Civile nazionale proprio in queste ore e dopo una ulteriore scossa di rilievo registrata dopo le 10 sta facendo il punto sull’evento di magnitudo 5.7 con epicentro al largo delle coste nella provincia di Pesaro Urbino ma avvertita in tutto il Centro Italia. Ha detto Fabrizio Curcio: “Un valore dell’evento a mare come quello di stamattina in genere non produce onde di tsunami. È partito il sistema di allertamento internazionale, ma non ci si attende alcun tipo di evento tsunamico”. In buona sostanza ed a parere degli esperti che fanno capo a Curcio, essendo l’evento sismico “vicino alla costa, lo tsunami si sarebbe già consumato“.

Il messaggio in invio automatico e l’allerta

Ma da cosa era nata quella allerta? Subito dopo la scossa più intensa era partito un messaggio di allerta automatico per possibile rischio tsunami. A lanciarlo però erano stati i sistemi informatici nei primissimi momenti. Quei dati andavano poi analizzati e verificati dagli esperti dell’Ingv che hanno escluso un rischio onda di tsumani. Questo perché “il messaggio di information sul rischio tsunami si basa nei primissimi momenti sui dati del sisma, successivamente vengono guardati i dati registrati dai mareografi dell’Ispra collegati al centro dell’Ingv e viene verificato minuto per minuto l’andamento del mare per confermare o cancellare la segnalazione”.