Cosa deve fare chi torna dall'estero?

·2 minuto per la lettura
coronavirus regole per chi rientra dall'estero
coronavirus regole per chi rientra dall'estero

L’ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza ha stabilito delle nuove regole per chi rientra dall’estero in vigore dal 13 agosto al 7 settembre 2020. Le disposizioni riguardano in particolare cinque paesi.

Regole per chi rientra dall’estero

Innanzitutto si è deciso di inserire la Colombia all’interno della lista dei paesi per è previsto divieto di ingresso e transito in Italia. Gli altri sono Armenia, Bahrein, Bangladesh, Brasile, Bosnia Erzegovina, Cile, Kosovo, Kuwait, Macedonia del nord, Moldova, Montenegro, Oman, Panama, Perù, Repubblica dominicana e Serbia.

La disposizione chiave dell’ordinanza è però l’obbligo di sottoporsi a tampone per chi rientra da Spagna, Croazia, Malta e Grecia. Il testo prevede infatti che tutte le persone che nei quattordici giorni antecedenti abbiano soggiornato o transitato presso quei quattro paesi devono effettuare un test per verificare la loro positività al coronavirus. Potranno alternativamente fare il tampone nelle 72 ore antecedenti l’ingresso nel territorio nazionale oppure un test molecolare o antigenico al momento dell’arrivo in aeroporto o ancora presso l’azienda sanitaria locale entro 48 ore dall’ingresso in Italia. In quest’ultimo caso le persone dovranno rimanere in isolamento nell’attesa di effettuarlo e di avere il risultato.

Discoteche e mascherine

Novità potrebbero arrivare anche riguardo i locali da ballo e i dispositivi di protezione individuale. Nell’ultimo dpcm il governo ha chiesto una stretta sulle discoteche, pur lasciando autonomia alle Regioni. Ma se i contagi dovessero continuare a salire potrebbe firmare un’ordinanza che disponga la loro chiusura. Già in alcuni territori gli amministratori hanno provveduto a emanare norme più stringenti: in Toscana si potrà ballare a due metri di distanza e idem in Puglia, dove si dovrà indossare la mascherina se non è possibile garantirla. Non si esclude infine la possibilità che l’esecutivo imponga di indossare la mascherina all’aperto su tutto il territorio nazionale per limitare la diffusione dell’infezione.