Cosa dicono i politici italiani dell'assalto al Congresso

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AGI - Riaffermare il primato della democrazia e schierarsi contro il sovranismo. Dopo l'assalto a Capitol Hill, in Italia la politica fa quadrato contro le violenze messe in atto nelle scorse ore a Washington dai sostenitori di Donald Trump. Dalla maggioranza più voci chiedono di contrastare il populismo.

Matteo Renzi invita “i fan” del presidente Usa uscente a “dire che il comportamento di Trump è folle" e auspica che la proclamazione di Joe Biden a 46esimo presidente degli Stati uniti convinca tutti a “difendere la democrazia, ovunque, contro violenti e nuovi fascisti". Per il Movimento 5 stelle “la destra sovranista italiana non ha usato chiare parole di condanna contro Trump”. Lo dice il presidente della commissione Giustizia della Camera, Mario Perantoni, che da Meloni e Salvini si aspetta "un deciso cambio di atteggiamento e di toni nel confronti delle istituzioni democratiche del nostro Paese”.

Anche il Partito democratico consiglia di mantenere alta la guardia e a “non sottovalutare mai estremismi, radicalismi ed elementi di violenza anche solo verbale, che possono poi trasformarsi in qualcosa di molto più grave e pericoloso”, sostiene la vice ministra degli Esteri, Marina Sereni, mentre il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro, afferma che le immagini dell'irruzione “nella casa della democrazia americana” devono “rimanere come monito sui rischi connaturati alle degenerazioni di certo becero populismo sovranista”. 

Matteo Salvini non risponde alle accuse e oggi conferma a parole chiare il concetto già espresso ieri sera: "In democrazia chi vince ha sempre ragione. Io sostenevo le idee dei repubblicani, dei conservatori e di Trump, ma un conto è il voto, un conto è entrare armati in Parlamento, quella è follia", dice il leader della Lega che ribadisce: “La violenza e la sopraffazione non sono mai la soluzione ad alcun problema. Non sono mai la risposta: libertà, serenità e democrazia sono valori intoccabili e che vanno sopra ogni cosa. Un conto è la contesa politica, un conto è la prevaricazione”.

Giorgia Meloni, che ieri sera aveva auspicato l'immediata cessazione delle violenze e il rapido ritorno alla normalità, augura oggi buon lavoro a Joe Biden per “un mandato impegnativo, che avrà tra le priorità quella di riportare concordia in una Nazione profondamente divisa, e sarà responsabilità di tutti – sottolinea il presidente di Fratelli d'Italia - lavorare per riportare un clima sereno nella nazione americana”.