Cosa dirà Gentiloni per superare l'esame di Strasburgo

massimo maugeri

Pieno ricorso alla flessibilità ma dentro il rispetto delle regole, investimenti e riforme per aumentare la crescita tenendo in ordine i conti e avvio di un dialogo per "ricostruire la fiducia" e avvicinare le posizioni sulla riforma del Patto di Stabilità. Questi i punti più 'politici' del programma di Paolo Gentiloni, che dal 1 novembre sarà il commissario all'Economia della squadra di Ursula von der Leyen.

Nelle risposte scritte al Parlamento europeo in vista delle tre ore di 'esame' in commissione Economia previste per il 3 ottobre, Gentiloni consegna all'Eurocamera un documento di nove pagine, non definitivo ma molto vicino alla stesura finale, per tracciare le linee guida del suo mandato.

L'ex presidente del Consiglio parte dall'impegno europeista, ricorda la carriera di parlamentare e di uomo di governo, ma prima ancora quella di cronista politico (compreso l'esperienza alla 'Nuova ecologia') per arrivare a quelli che sono i temi più spinosi dell'attualità e degli anni a venire, soprattutto per un commissario italiano.

Agli eurodeputati che chiedono come intenda muoversi sull'applicazione del Patto di Stabilità, Gentiloni risponde rassicurante che la Commissione "applicherà il Patto di Stabilità e Crescita facendo pieno uso della flessibilità permessa dalle regole": "questo ci aiuterà a realizzare una 'fiscal stance' più favorevole alla crescita nell'area euro, assicurando al contempo responsabilità di bilancio". Per far ripartire il Pil aggiunge Gentiloni, servono investimenti e riforme strutturali, perché "aumentano la crescita potenziale" mantenendo il debito sotto controllo.

Un altro passaggio spinoso al quale Gentiloni risponde con diplomazia è quello della riforma del Patto di Stabilità, chiesto con insistenza dall'Italia ma osteggiato dai paesi più rigoristi. La revisione delle regole fiscali contenute nel Patto di Stabilità e Crescita deve essere "una opportunità per riconciliare posizioni polarizzate e per ricostruire fiducia", dice Gentiloni. Un consenso attorno alle regole del Patto di Stabilità "ha molto a che fare con la fiducia, mantenere gli impegni che sono stati presi e lavorare duramente per obiettivi condivisi". L'applicazione effettiva delle regole sarà "la chiave negli anni a venire".

Prudenza anche sulla eventualità di incorporare il Fiscal Compact nella legislazione dell'Unione Europea: per ora non c'è consenso, registra il futuro commissario Ue, "l'opinione del Parlamento è ancora in sospeso e non c'e' sufficientemente sostegno per la proposta al Consiglio". La valutazione di fine anno delle regole fiscali dell'Ue "fornirà un'opportunità per fare il punto della situazione".

Infine, Gentiloni conferma l'impegno suo e dell'intera Commissione per "misure efficaci contro il cambiamento climatico" e la sua disponibilità a lavorare per un sussidio di disoccupazione europeo, purché, precisa l'ex presidente del Consiglio, dentro limiti ben chiari, sia economici che politici: niente trasferimenti permanenti tra Stati membri, supporto "solo in caso di shock esterni significativi" e senza creare disincentivi per gli Stati membri ad attuare le necessarie riforme strutturali".