Cosa dirà la prossima settimana Ursula von der Leyen al Parlamento europeo?

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C’è grande attesa a Bruxelles per il discorso, "lo Stato dell'Unione", che farà la presidente della Commissione Ursula von der Leyen di fronte al Parlamento europeo mercoledì prossimo a Strasburgo.

Lo scorso anno lanciò un appello a favore dell’integrazione totale e incondizionata delle persone Lgbt in tutta Europa, senza però mai menzionare direttamente Ungheria e Polonia, dove sono state dichiarate cinque regioni libere da persone Lgbt. La mancanza di coraggio di nominare esplicitamente questi paesi non è passata inosservata, soprattutto ai commentatori e ai giornalisti.

Green Bond

Questa settimana il Commissario Ue al Bilancio, Johannes Hahn, ha annunciato che l’Unione europea è pronta a prendere in prestito nei mercati fino a 250 miliardi di euro attraverso il sistema delle obbligazioni verdi, i green bond. "Il quadro normativo è molto chiaro – ha detto - Gli Stati membri per ottenere parte dei prestiti del Recovery fund, dovranno dimostrare che i progetti finanziati dai green bond abbiano un impatto positivo sull’ambiente".

I green bond sono un importante strumento per finanziare il Recovery Fund, da 800 miliardi di euro, concordato dagli Stati membri per uscire dalla crisi economica.

Strasburgo

La prossima settimana il Parlamento europeo si riunisce in seduta plenaria e voterà una risoluzione sull’Afghanistan per stabilire le future relazioni con il regime dei talebani. Tra gli altri temi in agenda: due leggi per rinforzare la collaborazione sanitaria tra Stati membri e la "blu card", il permesso di soggiorno facilitato per i lavoratori qualificati.

Barnier antieuropeista

L’ex negoziatore per la Brexit dell’Unione europea, Michel Barnier, ora candidato alle presidenziali francesi, si è scoperto improvvisamente antieuropeista. Durante un evento con il partito repubblicano in Francia ha detto di non voler più sottostare alle sentenze delle corti europee e di voler un referendum sull'immigrazione. Durante i negoziati sulla Brexit, invece, aveva difeso a spada tratta la supremazia della Corte di giustizia europea per dirimere le controversie tra Europa e Regno Unito. E Twitter ne è testimone.

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