Cosa è il codice Lilla che non viene usato nei pronto soccorsi

A fine agosto sono state diffuse dal Ministero della Salute le linee guida per gli operatori sanitari che accolgono i pazienti con disturbi dell’alimentazione in pronto soccorso. (Credits – Getty Images)

Chi ha avuto bisogno di andare al Pronto Soccorso sa cosa sono i codici bianco, verde, giallo o rosso. Sono quelli che indicano l’urgenza e la gravità della situazione clinica, dando così un ordine in cui i pazienti vengono curati. Dal 2019 si passerà ai numeri, da 1 a 5, ma intanto in realtà in Italia è stato introdotto un nuovo codice, ma nessuno lo sa.

A fine agosto, infatti, sono state diffuse dal Ministero della Salute le linee guida per gli operatori sanitari che accolgono i pazienti con disturbi dell’alimentazione in pronto soccorso. E proprio chi ha un disturbo alimentare deve venir segnalato come codice Lilla al pronto soccorso, eppure quasi nessun ospedale lo attua.

In Italia, secondo gli ultimi dati, i disturbi dell’alimentazione, bulimia e anoressia, riguardano 3,5 milioni di italiani, con una età media di insorgenza che si abbassa progressivamente e pericolosamente. Basti pensare che il 95,9% delle persone colpite da disturbi alimentari sono donne e il 4,1% uomini, e che nella maggior parte dei casi i sintomi si manifestano in età adolescenziale e, a volte, anche a partire dagli 8-10 anni. Ed è l’anoressia il disturbo più pericoloso: ha un tasso di mortalità che colpisce fatalmente il 5-10% dei malati. Da qui la scelta del Ministero di intervenire direttamente e introdurre delle novità per favorire la cura immediata di questi casi.

Il protocollo indicato dal Ministero è rivolto dunque agli operatori sanitari del Pronto Soccorso ai quali spetta fare accoglienza, triage e trattamento del problema, in base alle situazioni che si presentano. L’obiettivo è trovare un percorso che consenta anche agli operatori sanitari di comprendere come comportarsi a fronte a questi casi e di differenziare il più possibile i pazienti che si presentano al Pronto Soccorso affinché possano essere curati nella maniera migliore e veloce. Eppure i vari ospedali italiani non sanno di cosa si stia parlando e non hanno alcun codice Lilla introdotto nei loro pronto soccorsi.

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