Cosa mangia il piccolo George a scuola

Duccio Fumero

Come principe della famiglia reale britannica, George non usa un cognome: in momenti formali o cerimonie, infatti, i figli dei duchi di sangue reale si fregiano del titolo di principe o principessa, seguito dal loro nome di battesimo e dal feudo su cui poggia il titolo paterno.

George, il figlio di William e Kate, terzo in linea di successione per il trono della Gran Bretagna ha iniziato da pochi giorni la scuola. Il piccolo reale frequenta l’esclusivo istituto di Thomas’s Battersea, noto in Inghilterra per l’alto livello educativo che dà ai bambini di elementari e medie che lo frequentano.

Ma il Thomas’s Battersea è noto anche per la sua mensa. Se in Italia le battaglie per migliorare l’offerta nutrizionista per i più piccoli è sempre viva, nell’istituto scelto da William e Kate questo problema non si pone. La scuola, infatti, ha scelto anche per i cibi l’eccellenza, certificata come conforme ai Nutrional Standard dall’ente Pelican Nutrition.

Prodotti prevalentemente biologici, a chilometro zero, stagionali.  L’offerta, infatti, cambia stagionalmente e prevede piatti più leggeri d’estate e più sostanziosi nella stagione fredda. Così nel menu presente sul sito della scuola troviamo una zuppa la sera, così come un’ampia selezione di insalate e frutta fresca. Non può mancare, ovviamente, un’opzione vegetariana, con couscous con quinoa, curry di verdure o hummus per esempio.

Passando alla carne, ampia è la scelta del pesce, come merluzzo, salmone o pesce azzurro con legumi o verdure. Non mancano per la fine del pranzo o della cena dolci come crema cotta alla portoghese, avena con frutta, milkshake e gli snack di metà mattina con latte biologico e frutta, formaggio o pane fresco all’uvetta.

Non solo, perché sul sito della Thomas’s Battersea vengono specificati i produttori di questi cibi, tutti produttori certificati, moltissimi specializzati in cibo biologico. Così, guardando al menu di queste settimane, si trovano lo yogurt biologico Yeo Valley del Somerset, le verdure, la frutta e i latticini dell’azienda Sheringham’s associata al Fair Trade market e all’associazione Organic Standard Soil, carne e pesce sono tracciati e di produzione locale e biologica.

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