Cosa Nostra, inedito: “Vediamo se con questa morte le cose cambiano”

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La morte di Totò Riina, avvenuta il 17 novembre 2017, ha segnato una svolta nella storia di Cosa nostra. I boss un tempo “perdenti” sono tornati dal loro lungo esilio negli Stati Uniti e puntavano a riprendere il comando. Ecco come parlava Tommaso Inzerillo, il cugino di Totuccio, ucciso nel 1981 per volere di Riina. Confidava in una svolta. Questo è l’audio inedito delle parole dei boss italo-americani.

Svolta di Cosa Nostra

“Il divieto era di allora”. Sono queste le prime parole di Tommaso Inzerillo nell’audio inedito per riorganizzare la cupola. “Alcuni se ne stanno andando in America”, prosegue “Siamo tutti bloccati, siamo inc****** per non fare cose”. Poi, salutando e baciando i suoi “compagni” Tommaso riferisce: “Ora vediamo se con questa morte le cose cambiano”. Si riferiva infatti alla morte di Salvatore Riina che risale al 17 novembre 2017. “Lo vedi se Dio ce ne scampi” conclude. L’evento rappresentò una grande svolta nelle azioni di Cosa Nostra: forse Inzerillo confidava e auspicava una svolta. Ma il video prosegue con altri dettagli: “Ho un incontro a Settimo, e io, quando ci andiamo poi vediamo… Per cercare di rattoppare”. Poi un ultimo scambio al cancello di una villetta: “Dopo le feste mi ha detto che ne riparliamo. C’è questo impegno ora”.

Le intercettazioni

Sono 19 le persone finite in manette a seguito del maxi blitz tra Palermo e New York: tra questi figura anche il sindaco di Torretta, Salvatore Gambino. Alcune intercettazioni, infatti, documentano gli incontri avvenuti tra Tommaso e Francesco Inzerillo con i boss Settimo Mineo e Zito Simone.