Cosa prevede il nuovo DL Sostegni

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Nuovo Decreto Sostegni: 32 miliardi per famiglie, imprese e lavoratori
Nuovo Decreto Sostegni: 32 miliardi per famiglie, imprese e lavoratori

Il governo si avvia ad approvare il nuovo Decreto Sostegni che distribuirà 32 miliardi tra aiuti alle imprese, ai lavoratori e alle famiglie. La prossima settimana si riunirà un Consiglio dei Ministri per gli ultimi ritocchi e il varo definitivo.

Nuovo Decreto Sostegni: aiuti alle imprese

Per quanto riguarda i sostegni alle imprese, rispetto ai precedenti Decreti Ristori viene ampliata la platea dei destinatari: non conteranno infatti più i codici Ateco ma la perdita media mensile del 2020 rispetto al 2019. Una volta calcolata viene moltiplicata per due e si applica una percentuale (dal 30 al 15% in base al fatturato) per ottenere l’importo esatto del contributo a fondo perduto. Considerando per esempio un negozio che è sceso da 120 mila a 60 mila euro dal 2019 al 2020 e che ha avuto una perdita media mensile di 5 mila euro, la cifra a cui applicare la percentuale è pari a 10 mila euro. Avendo un fatturato inferiore a 100 mila euro si considererà il 30% di 10 mila: il ristoro sarà dunque pari a 3 mila euro.

Cartelle esattoriali

Il provvedimento contiene poi novità sulle cartelle esattoriali. Tutte quelle del periodo compreso tra il 2000 e il 2015 dovrebbero essere annullate a patto che non superino un certo importo (sulla cifra si sta ancora discutendo, alcuni propongono 5 mila e altri 10 mila). In questo modo si eliminerebbero 61,5 milioni di cartelle su un totale di 137 milioni nel periodo considerato.

Cassa integrazione e blocco licenziamenti

Il Decreto Sostegni prorogherà anche la cassa integrazione Covid. Il prolungamento sarà di 13 settimane per le aziende che hanno la cassa ordinaria (manifattura, edilizia) utilizzabili fino alla fine di giugno e di 28 per le piccole imprese con la cassa in deroga e il Fondo integrazione salariale usufruibili entro il 31 dicembre. Doppio binario anche per il blocco dei licenziamenti, prorogato fino al 30 giugno per le aziende che hanno diritto alla cassa integrazione ordinaria e fino alla fine di ottobre per le altre.

Congedi parentali e bonus

Per quanto riguarda gli aiuti alle famiglie, il decreto prevede 290 milioni di euro di congedi parentali retroattivi (dal 1 gennaio 2021) e retribuiti al 50% per chi ha figli sotto i 14 anni. Per i genitori di ragazzi dai 14 ai 16 anni il congedo è possibile ma senza retribuzione. Viene poi introdotto un bonus baby sitter con un valore fino a 100 euro a settimana per i lavoratori autonomi, gli operatori sanitari e le forze dell’ordine.