Cosa prevede l'addestramento della Guardia costiera libica

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AGI - L'Italia partecipa alla "missione bilaterale di assistenza nei confronti delle Istituzioni libiche preposte al controllo dei confini marittimi" e alla "attività di training nell'ambito del contrasto al traffico di esseri umani". Lo prevede la parte della relazione che riguarda il supporto alla Libia, approvata dalla Camera nell'ambito del provvedimento sull'autorizzazione e proroga per il 2021 delle missioni internazionali all'estero. L'aula di Montecitorio ha approvato una modifica proposta dal Pd e concordata con maggioranza e governo che prevede un graduale trasferimento di competenze dall'Italia alla Ue. Parte della maggioranza (Leu, +Europa, alcuni esponenti Pd ed ex M5s) aveva chiesto lo stop del finanziamento ma l'aula ha bocciato la loro richiesta. 

Una cinquantina le persone impiegate complessivamente per la missione. L'Italia, si legge nella relazione, partecipa con 40 unità (nel 2020 erano 39) di personale della Guardia di Finanza e 9 dell'Arma dei Carabinieri (lo scorso anno erano 8). Oltre agli uomini il documento prevede anche l'impiego di 3 mezzi terrestri e 1 unità navale (tipo Guardacoste “Classe Bigliani”). Il fabbisogno finanziario della missione per il 2021 è stimato in 10.479.140 euro

Nello specifico ai finanzieri italiani viene assegnato il compito di effettuare "supporto tecnico" alle navi libiche e quello di addestramento del personale "anche mediante la costituzione di una mini Scuola Nautica in Libia". Per garantire la sicurezza del personale della Guardia di Finanza in Libia, sono presenti 9 militari del Reggimento Paracadutisti “Tuscania” dell'Arma dei Carabinieri, con “indennità di servizio estero”.     

Verso il superamento della missione

Un emendamento, presentato da Enrico Borghi e Lia Quartapelle del Pd, approvato nella sua seconda formulazione in Commissioni congiunte Esteri e Difesa dopo una trattativa in maggioranza e con il governo e infine dall'aula della Camera, impegna l'esecutivo a "verificare dalla prossima programmazione le condizioni per il superamento della suddetta missione" e di "razionalizzare la struttura di comando e potenziare il ruolo europeo".    

La scheda 48 del documento disciplina l'intervento italiano a supporto della Guardia costriera libica, da anni al centro di polemiche per le ripetute violazioni dei diritti umani riportate da Ong ed organi di stampa. Trenta parlamentari - tra loro Pierluigi Bersani, Laura Boldrini, Riccardo Magi, Matteo Orfini e Nicola Fratoianni - con un'altra risoluzione (poi bocciata dalla Camera) chiedevano di "non autorizzare" la proroga della missione di assistenza alle autorità libiche. "Continuare in questo contesto la collaborazione con le pseudo autorità libiche significherebbe renderci corresponsabili delle violenze che subiscono i migranti e i richiedenti asilo che vengono respinti in luoghi di detenzione e di tortura", si legge nel testo. 

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