Cosa rischia lo studente egiziano detenuto da 20 mesi

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Patrick Zaki, inizia il processo
Patrick Zaki, inizia il processo

Patrick Zaki, comincia il processo: cosa rischia lo studente egiziano dell’Università di Bologna rinchiuso in un carcere di massima sicurezza del Cairo dal febbraio 2020.

Patrick Zaki, comincia il processo

Sarebbe decaduta l’accusa di terrorismo, ma permane quella di false notizie diffuse sia in Egitto che all’estero: è questo il reato che oggi, 14 settembre, i giudici del tribunale di Mansoura contesteranno a Patrick Zaki.

Patrick Zaki, comincia il processo: cosa rischia?

Dopo 20 mesi di detenzione preventiva, inizia così il processo per lo studente nella sua città natale. Una fonte interna alla campagna internazionale ‘Patrick libero‘, che ha preferito restare anonima, ha confermato all’agenzia Dire che ora Zaki rischia una condanna a cinque anni di reclusione.

Patrick Zaki, comincia il processo: parla la fonte

“L’accusa non è riuscita a dimostrare la diffusione delle false notizie attraverso i social network dal momento che quei post su Facebook non esistono”, ha spiegato la fonte, che prosegue: “Così hanno costruito tutto l’impianto accusatorio su un articolo pubblicato nel 2019 su un sito web, in cui Zaki denunciava le persecuzioni a danno della minoranza copta cristiana. E questo è molto peggio”.

Secondo l’attivista infatti, “un cittadino cristiano e impegnato per i diritti umani sta affrontando problemi con la giustizia perché gli si contesta il fatto di aver svolto semplicemente il suo lavoro: parlare in difesa dei diritti delle persone. E questo è assurdo”.

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