Cosa si mangiava nel Medioevo?

Tra i piatti ritenuti più ricercati dai gentiluomini del Medioevo c’erano passeri sul pane tostato, pasticcio di rane vive e soffritto di tartarughe. Peter Ross, bibliotecario capo alla Guildhall Library di Londra, ha raccolto in un libro di ricette i piatti stravaganti di cui si cibavano i nostri antenati. Intitolato non a caso “Il curioso libro di cucina”, contiene tutti i segreti su lontre al barbecue, frittelle di cervello tritato, testa e spalle di merluzzo, imitazioni di interiora e pasticcio di pesce sminuzzato.
 
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Come scrive il Daily Mail, Ross ha studiato per 25 anni la cucina antica e rivela: “Ho sempre amato approfondire ciò che abbiamo mangiato in passato. Ci racconta come vivevano le persone come nient’altro riesce a fare. Nel preparare il libro ho consultato migliaia di ricette. Alcune erano impressionanti o curiose, e molte dimostravano l’inventiva, la sofisticatezza e l’audacia dei cuochi britannici”. Per esempio, Ross ha scoperto che gli inglesi mangiano lasagne dal 1390: “Abbiamo sempre creduto che la pasta sia arrivata nel nostro Paese solo negli anni ’50 o ’60. E invece, ora possiamo chiederci se siano stati gli inglesi a inventare le lasagne”.
 
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Durante la sua ricerca, Ross ha scoperto anche che nei tempi di carestia i nostri antenati ricavavano proteine da storni, passeri e addirittura corvi. Ma tra le invenzioni medievali ci sono anche zuppe portatili e un ketchup che poteva essere conservato per due decenni. I nostri antenati erano ghiotti soprattutto di diversi uccelli e animali, incluso il pavone arrosto, nella cui ricetta si suggerisce: “Rompetegli il collo e poi tagliategli la gola”.
 
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