Cosa si può fare e cosa no in Sardegna da lunedì 1 marzo 2021

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Sardegna certificato di negatività
Sardegna certificato di negatività

Il governatore Christian Solinas ha emanato l’ordinanza contenente le disposizioni in vigore in Sardegna a partire da lunedì 1 marzo 2021: in tale data la regione entrerà in zona bianca e avrà a che fare con un allentamento delle misure anti Covid. Rimangono comunque in fascia rossa l’isola della Maddalena e il comune di San Teodoro.

Sardegna in zona bianca: l’ordinanza

Come annunciato nei giorni precedenti, non si tratterà di un liberi tutti ma di un’apertura graduale fino al 15 marzo per evitare che una drastica riduzione delle limitazioni possa comportare un aumento dei contagi. La prima novità riguarda il coprifuoco, che dalle 22 slitta alle 23:30. I ristoranti potranno poi rimanere aperti anche la sera fino alle 23 mentre bar e pub fino alle 21.

Per il momento rimarranno ancora chiuse le palestre, le piscine e i luoghi della cultura, che potranno riaprire soltanto con successive ordinanze in base all’andamento degli indicatori epidemiologici. A fare le opportune valutazioni dopo queste prime riaperture sarà il tavolo composto da Ministero, Istituto Superiore di Sanità e Regione.

Se i dati lo permetteranno riapriranno poi nel fine settimana anche i centri commerciali e i musei, per il momento ancora aperti soltanto da lunedì a venerdì. L’ordinanza prevede poi la permanenza delle regole generali per limitare i contagi quali:

  • l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico e negli spazi pubblici in cui si rischia il formarsi di assembramenti;

  • il divieto di qualsiasi forma di assembramento con speciale riferimento allo stazionamento presso gli spazi antistanti gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, le piazze, le pubbliche vie, il lungomare e i belvedere, nei quali deve comunque mantenersi un distanziamento interpersonale di almeno un metro.