Cosa sono le onde gravitazionali e perché sono così importanti?

In queste ore, in cui emerge quella che per molti è già la scoperta del secolo, non si parla che di onde gravitazionali, finalmente osservate e quindi provate sperimentalmente grazie alle antenne del LIGO, e analizzato da un team di scienziati internazionale.

Ma di cosa si tratta davvero? Iniziamo tuttavia con lo specificare che un punto essenziale dell’osservazione consiste nel fatto che esse sono state descritte, a livello puramente teorico, da Albert Einstein, e la loro prova conferma quindi la Teoria della relatività generale. 

Da un punto di vista fisico le onde gravitazionali sono perturbazioni, increspature dello spazio-tempo. Possiamo immaginare quest’ultimo come un tappeto di gomma, che viene costantemente deformato dal passaggio di qualsiasi oggetto sopra di esso. A produrle è, quindi, qualunque corpo, compresi gli astri e il nostro corpo. 

Nel caso di masse più piccole, tuttavia, le onde sono irrintracciabili. Per poterle osservare è necessario che queste siano il prodotto di oggetti di massa molto grande, come è il caso dei buchi neri. E proprio da un impatto tra due buchi neri, avvenuto un miliardo di anni fa, provengono le onde gravitazionali qui osservate.

Indirettamente perciò, l’osservazione di queste onde porta a due decisivi risultati: da una parte, come già detto, conferma la teoria formulata da Einstein circa un secolo fa, e dall’altra fornisce una prova indiretta dell’esistenza dei buchi neri, finora mai davvero dimostrata.

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