Cose da vedere (e da sentire)/3: "Radio Rai ricorda" di Walter Veltroni

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Hp (Photo: Hp)
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Cose da sentire, soprattutto, in questo caso. Sentire su RaiPlay Radio le puntate di “Radio Rai ricorda” curate da Walter Veltroni, per riascoltare momenti straordinari della nostra storia. Sentire le voci, trasmesse da diverse emittenti radiofoniche che hanno accompagnato i grandi avvenimenti, quella indimenticabile di Eduardo De Filippo quando parla del 25 luglio, o quella di Benito Mussolini, stanco, provato, depresso, all’indomani dell’8 settembre e della sua liberazione del Gran Sasso, tutto questo aggiunge qualcosa di importantissimo alla comprensione del nostro passato.

Aggiunge il valore emozionale della voce, aggiunge il senso di una temperatura emotiva che non solo la pagina scritta, ma persino le immagini squadernate davanti ai nostri occhi, non riescono ad eguagliare. I drammi, i trionfi, le tragedie, le lacrime che hanno bagnato la nostra storia e che in questo podcast sono riprodotti nella loro integrità, ricevono dalla voce una potenza quasi spettacolare, che commuove e regala la cornice sentimentale degli eventi storici: nel senso letterale dei sentimenti profondi che le svolte della storia mettono in moto.

Questa serie radiofonica, con queste voci lontane che irrompono vicino a noi, proprio come i vecchi, mastodontici apparecchi irrompevano nelle case e tra le famiglie portando il mondo nel tinello di tutti, ci aiuta a capire che la memoria non è solo scritta o visiva, ma è anche sonora, piena di voci, di rumori, di inni e di cacofonie. Ricordare cosa dissero, come lo dissero, con quale intonazione lo dissero, con quali incrinature della voce lo dissero equivale a capire meglio le cose, la storia, e la memoria di quella storia.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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