Cos’è il nostro “orario interno” e che effetti ha sulla salute

Il ritmo circadiano, o sonno veglia, è una sorta di orologio interno al nostro corpo che regola l’alternanza fra riposo e attività (Getty)

I dormiglioni potrebbero adesso appellarsi alla scienza. Un nuovo test basato sul prelievo del sangue, infatti, rileva qual è il nostro orario biologico interno che, in alcuni casi, può anche non coincidere con quello esterno. La scoperta è utile per prevenire alcune malattie.

Il ritmo circadiano

Si definisce ritmo circadiano, o sonno veglia, ed è una sorta di orologio interno al nostro corpo, che regola l’alternanza fra riposo e attività. Quasi tutti i processi fisiologici sono governati da questo orario interno, che in alcuni soggetti è sincronizzato, in altre persone invece risulta sfasato.

Lo studio

Per qualcuno le otto di mattina corrispondono, in base al proprio orologio, alle sei. Questo sarebbe un motivo valido per spiegare come i soggetti poco mattinieri abbiano difficoltà ad alzarsi dal letto. Il test è stato condotto da un team guidato dalla Northwestern University, i risultati sono stati pubblicati su Proceedings of National Academy of Sciences, e nasce per misurare il ritmo circadiano e per registrare alterazioni collegate a varie patologie, dai problemi fisici, fino all’Alzheimer.

Gli agenti esterni

Sono diversi gli agenti esterni che possono modificare il ritmo circadiano. Per esempio il jet lag, e in generale quando si ritarda o anticipa molto il riposo, se questi fattori diventano sistematici, possono alterare in maniera importante il ritmo del nostro “sonno interno”. “Se il ritmo circadiano viene alterato”, spiega il coautore dello studio, Ravi Allanda, neurobiologo della Northwestern, “questo può predisporre a varie patologie. Virtualmente ogni tessuto e organo del corpo è regolato dal ritmo circadiano”.

Il test

TimeSignature, così si chiama il test condotto, è in grado di predire l’orario interno nel giro di un’ora e mezza, fanno sapere gli autori, e il tutto a prescindere dalla quantità di ore di sonno della notte precedente, che non influenza la rilevazione. L’algoritmo è open access per altri ricercatori e ora gli autori stanno studiando un brevetto per il test del sangue. Il test potrebbe essere predittivo per alcune malattie come diabete, obesità, depressione, malattie cardiache e Alzheimer.

Leggi anche: